PETIZIONE CHIUSA

LEGGE ELETTORALE DEL POPOLO SOVRANO

Questa petizione aveva 163 sostenitori


 Premessa.

Partiamo dal presupposto che titolare del diritto giuridico primario è il Cittadino e non il partito, la maggioranza democratica del Popolo e non la  partitocrazia e che di conseguenza possiamo legittimamente assumerci la responsabilità di organizzare il sistema decisionale, partecipativo e democratico secondo la nostra comune volontà .

Tanto più che anche il Rosatellum, come Porcellum ed Italicum, finirà per essere dichiarato incostituzionale.. ma in quel momento noi , i Cittadini sovrani di questo Paese, saremo pronti con la nostra proposta !

Teniamo però anche ben presente che la legge elettorale, non essendo di natura Costituzionale e rientrando perfettamente nelle possibilità di quanto previsto dall'articolo 75, in qualunque momento può essere oggetto di referendum abrogativo proposto dai Cittadini.

La mossa vincente potrebbe essere quella per cui da un lato si propone un referendum abrogativo della legge elettorale Rosatellum, e in parallelo si spinge questa nuova Legge Elettorale del Popolo Sovrano.

Oppure si crea un  Partito di Scopo.

Per " partito di scopo " intendiamo un partito che nella logica dello strumento nasce solo per raggiungere uno scopo prestabilito, escludendo ogni possibilità di ulteriore permanenza ed evoluzione e quindi non certo per vivacchiare nel sistema dei partiti.

Ricorda un po' i Comitati popolari che nascono per le mobilitazioni referendarie o anche i movimenti costituenti.
Quindi per fare un esempio, la procedura di selezione, la modalità di incarico, di permanenza e azione dei suoi Delegati all'interno del Parlamento dovrà essere necessariamente funzionale allo scopo e non ad altre aspettative.
Una volta raggiunto lo scopo il partito si scioglie.
Lo scopo è quello di ottenere cambiamenti di principio anche in Costituzione abbinati a strumenti adeguati, prima dei quali la legge elettorale, che permettano di trasformare sostanzialmente il sistema politico in modo che si possa tornare a parlare di democrazia, di sovranità individuale e di popolo, di federalismo, di diritto reale.

LEGGE ELETTORALE DEL POPOLO SOVRANO

Noi, Cittadini Italiani sottoscritti

PREMESSO CHE
Tutti i Cittadini adulti,
in quanto membri del Popolo Sovrano (art. 1 Cost.),
sono chiamati a concorrere "all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese" (art. 3 Cost.).

PROPONIAMO LA SEGUENTE LEGGE ELETTORALE INCENTRATA SULLE PERSONE E SUI TERRITORI E NON SUI PARTITI, QUINDI AVREMO ELENCHI DI CANDIDATI E NON LISTE DI PARTITI .

( i Partiti non sono più i monopolisti delle elezioni, ma possono " concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale ". .. selezionando, formando e aiutando persone a loro affini, ma restando ufficialmente esterni alla consultazione elettorale.)

Art. 1
Tutti i cittadini adulti hanno il diritto, ma non il dovere, di partecipare all'attività legislativa, sia direttamente, sia indirettamente.
Chi lo desidera può "associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" (art. 49 Cost.).

Art. 2
Il Cittadino oltre che partecipare come elettore attivo, può farlo in uno dei modi seguenti: 


a) come  Candidato in un solo Collegio territoriale e Solo come singolo libero     ( anche se con partito alle spalle ) raccogliendo le firme di 100 Sostenitori suoi esclusivi , elettori nel Collegio di riferimento.


b) come Sostenitore ovvero delegando un solo e unico Candidato di propria fiducia che si candida nel suo Collegio.

( Fotocopia certificata della tessera elettorale del cittadino elettore Sostenitore deve essere allegata al documento recante le firme di sostegno alla candidatura.  Gli elenchi dei Sostenitori di tutti i Candidati alle elezioni, devono essere di pubblico dominio.  Eventuali tentativi di sostenere contemporaneamente più candidati saranno perseguiti a termini di Legge. )

Art. 3
Tutte le consultazioni elettorali avvengono in contemporanea, in tutto il Paese e negli stessi giorni.
Non sono ammessi premi di maggioranza, soglie di sbarramento, candidature multiple e nemmeno leggi elettorali regionali particolari.

Art. 4
I delegati devono essere scelti :
A) da un collegio uninominale su base territoriale,
B) con la sottoscrizione della candidatura da parte di 100 Sostenitori personali esclusivi che votano in quello stesso collegio,
C) Sostenitori che in base alla legge elettorale hanno il diritto  di revocare in tempi brevi e certi  il mandato fiduciario al candidato che una volta eletto non corrisponda al patto fiduciario iniziale promuovendo un referendum confermativo   revocativo in cui la decadenza del parlamentare derivi dalla mancanza di rinnovo del consenso      ( se nel referendum di rinnovo del consenso, l'eletto non ottiene il 50% + 1 del consenso ottenuto in fase elettorale, decade immediatamente ),
D) il Delegato Eletto così revocato viene sostituito sorteggiando un qualunque Candidato dallo stesso collegio .  

Art. 5. nel caso il numero degli astenuti dal voto nel Collegio sia superiore al numero dei votanti, il Delegato Eletto viene sorteggiato dall'elenco completo di tutti Candidati di quel Collegio.

Art. 6
Il Parlamento sarà composto: 
- 1 Deputato ( Delegato Eletto ) da ogni Collegio Territoriale.
- 1 Senatore ( Delegato Eletto ) da ogni coppia di Collegi territoriali contigui.

Art. 7
I Candidati a membri del Parlamento devono essere incensurati e godere della piena onorabilità e non ricoprire altri mandati contemporanei in Istituzioni elettive pubbliche.

Art. 8
Magistrati : sono ammessi alla candidatura solo quegli ex Magistrati che alla data delle elezioni risultino dimissionari dall'Organismo Giudiziario da almeno 4 (quattro) anni.

Art. 9
Il Deputato che per qualunque motivo risulti assente dai lavori nella sede istituzionale per oltre il 20 % dei giorni di impegno semestrale, viene escluso e sostituito sorteggiando un altro Candidato dello stesso Collegio di provenienza.

Art. 10
La campagna elettorale si uniforma a criteri di trasparenza e sostanziale equità comunicativa : i Candidati ed i mezzi di informazione sono tenuti a garantirle e rispettarle.

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Sulla questione REVOCA prevista nella legge elettorale centrata
sulle PERSONE e NON SUI PARTITI va notato che :

- applicare il " vincolo fiduciario " e la " revoca della fiducia " agli eletti e a tutti i " rappresentanti " compresi quelli sostenuti in esterna dal partito, implica e porta di conseguenza la inutilità di applicarla ai partiti dato che ufficialmente non esistono più come soggetti protagonisti delle elezioni, esistono i candidati, solo i candidati, TUTTI sottoposti a vincolo fiduciario e tutti revocabili dai sostenitori di partenza .

- che questa modalità di revoca non è quello strumento di pressione psicologica e ricatto ad uso e consumo del partito che volesse revocare un suo appartenente eletto e da lui sostenuto.

 

Noticina :
Uno dei vantaggi aggiuntivi di questa modalità elettorale consiste nel fatto che anche un singolo cittadino, libero da appartenenza di partito, esterno a movimenti e gruppi, in base alla sua popolarità nel territorio che lo conosce e lo stima, può partecipare alla pari e concorrere con i candidati dei partiti.. e magari vincere.. strappando il monopolio elettorale detenuto fino ad ora dai partiti.
Interessante anche il fatto che la caratteristica del patto fiduciario sposta il fulcro del rapporto finora egemonizzato dal partito e dalla sua segreteria, al territorio.

In breve, l'eletto ha più interesse a rispondere, far riferimento e ad accontentare i suoi Sostenitori ed elettori del territorio di elezione, che l'eventuale partito nazionale di appartenenza.
Di sicuro un duro colpo alla partitocrazia che apre a possibilità sistemiche notevoli.
Una possibilità anche di coinvolgere la moltitudine degli astenuti nauseati dai partiti.

Ogni eletto dal territorio risulta controllato e revocabile dal territorio che lo ha designato: in questo modo sia l'eletto che il partito stesso come insieme di eletti, risultano sottoposti ai cittadini. Il potere " contrattuale " alla base della delega elettorale viene rimesso in buona parte ai cittadini e ai territori.
Le redini risultano corte e finalmente poste nelle mani del legittimo sovrano.

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Annotazione sulle sottoscrizioni alla candidatura  :

considerate come: 

100 le sottoscrizioni necessarie per il livello nazionale, si potrebbe pensare a

40 per la regione,

30 per la provincia,

20 per il comune. 

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Nb: contemporaneamente al varo di questa Legge Elettorale, si consiglia nel breve periodo la modifica dell'articolo 67 della Costituzione. 

Uno dei principali ostacoli al buon funzionamento del rapporto fiduciario tra cittadino elettore ed eletto nelle istituzioni, deriva dal fatto che nella sua attuale formulazione l'articolo 67 della Costituzione impedisce un corretto vincolo del mandato, sia col cittadino elettore, sia al gruppo politico / partito, che al programma elettorale.

In pratica il politico attualmente, già dal giorno dopo le elezioni, può rinnegare ogni promessa elettorale garantito dalle affermazioni " rappresenta la nazione " e " libero dal vincolo di mandato ".
Nel corso della ultima legislatura, in soli cinque anni, abbiamo avuto centinaia di "cambi di casacca " di fronte ai quali i cittadini risultano inermi e senza strumenti.

Questa modifica dell'articolo 67, rende possibile introdurre anche in Costituzione quello che può essere previsto già nella legge elettorale: lo strumento della revoca dell'eletto, progettato in modo che lo stesso risulti maggiormente vincolato al cittadino elettore.
Anzi, PIÙ VINCOLATO AL SUO ELETTORE che alla segreteria del partito di provenienza, in modo che sappia bene a chi fare riferimento e di quali interessi essere megafono.

questa la formulazione possibile :


NUOVO ARTICOLO 67 .

" Art. 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione
ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
I membri del parlamento sono soggetti a verifica del
consenso e a eventuale revoca.
Dopo 180 giorni dall'inizio del loro mandato, può essere
presentata proposta di referendum popolare confermativo
revocativo del mandato individuale da effettuare nel collegio
di provenienza, presentando firme a sostegno per almeno
il 10% dei voti validi complessivi espressi nel collegio stesso
del parlamentare soggetto a referendum.
Quando i voti di conferma del consenso non raggiungono
la maggioranza assoluta del 50 % + 1 relativa ai voti ottenuti
in fase elettorale, il parlamentare è immediatamente revocato .
La legge determina modalità di revoca e sostituzione. "

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Inoltre è possibile aggiungere la modifica dell'Articolo 49 ) in modo da regolamentare i Partiti ; regolamenti attuativi che nessuno a partire dal 1948 si è mai preso la briga di realizzare.

Proposta : 

Articolo 49 ( nuovo )
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
La legge determina i regolamenti attuativi.

Regolamenti attuativi:

1 ) La prima regola che dovrebbe essere imposta ai partiti e alle fondazioni di derivazione partitica per la loro vita democratica interna, dovrebbe stabilire che la proprietà del nome, del simbolo del partito / fondazione, dei beni mobili e immobili, dei finanziamenti ricevuti, di ogni altro bene strumentale ma anche di immagine, di media, piattaforme tecnologiche e siti di proprietà, vada riconosciuta in quote uguali ad ogni iscritto/ socio.

2 ) La possibilità di chiudere il partito / fondazione possibile solo attraverso una decisione della maggioranza qualificata degli iscritti o in subordine nel caso di accertata impossibilità, dal Tribunale amministrativo.
I beni residuali, cioè tutte le proprietà del partito / fondazione nel momento della chiusura, vanno acquisite dallo Stato.

- 3 ) Partiti / Fondazioni : Statuto, regolamenti, programmi, proposte politiche, elezione e revoca /espulsione di membri dirigenti devono essere approvati dagli iscritti con votazioni a suffragio universale, anche nello svolgimento di assemblee generali da parte dei presenti e in via differita dagli associati aventi diritto anche se assenti.

- 4 ) perfetta trasparenza contabile con pubblicazione della contabilità amministrativa: entrate di ogni tipo, beni patrimoniali, rimborsi, donazioni, quote associative, introiti da vendite ed abbonamenti, bilanci annuali, sponsorizzazioni, eventi, spese, stipendi, emolumenti corrisposti per ogni prestazione.
Pubblicazione annuale di un elenco aggiornato degli iscritti di vario livello comprendente i dirigenti siano essi dentro le istituzioni che in ruoli interni al partito.

 

 



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