NUOVO ARTICOLO 67 )

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NUOVO ARTICOLO 67 ). 

Dopo anni di discussioni e tentativi di vario genere, non possiamo accontentarci di subire questa nuova violenza alla democrazia, perpetrata proprio da chi si dichiarava contro i partiti , la partitocrazia, e in favore della democrazia diretta.

Nel "Contratto di Governo " di Lega e M5S, si indica in particolare la volontà di modificare l'articolo 67) della Costituzione per introdurre il vincolo di mandato del parlamentare al partito, come da modello vigente in Portogallo , articolo 160, comma1/ c), ..
Attendiamo di leggere la versione ufficiale della proposta che così per come è stata annunciata ci risulta essere un altro colpo basso alla democraticità del sistema, dato che sembra tutta e solo a vantaggio dei partiti e in danno dei Cittadini.

Modifica che suscita non poche perplessità ma anche allarme democratico, dato che il risultato porta la totale sottomissione del singolo parlamentare al partito e il distacco totale e definitivo di ogni collegamento col cittadino elettore, col conseguente ulteriore aumento di accentramento del potere politico, in quella che già ora appare come una vera e propria dittatura partitica gestita da pochi personaggi ( ..e proprietari ).

Mancando inoltre un qualunque strumento di intervento reale e diretto in mano al Cittadino che gli permetta di intercettare le decisioni prese lontano e purtroppo sempre contro i suoi bisogni e diritti, ci prendiamo la briga di proporre una modifica relativa allo stesso articolo 67) , ma che vada nella direzione dei cittadini , i veri sovrani, e non come al solito dei partiti.

In questo tiro alla fune in cui i diritti oltre che essere difesi devono anche essere conquistati, noi proponiamo questo testo che al momento è assolutamente discutibile ed emendabile con la speranza di destare attenzione al tema e ai pericoli connessi alla sua sottovalutazione , con la speranza di dar vita ad una alternativa intelligente e praticabile da perseguire insieme a tutte le forze veramente democratiche.
Grazie a tutti.

 

NUOVO ARTICOLO 67.

 

" Articolo 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. I membri del Parlamento sono soggetti a verifica del consenso e a eventuale revoca. Dopo 180 giorni dall'inizio del loro mandato, può essere presentata proposta di referendum popolare confermativo revocativo del mandato individuale da effettuare nel collegio di provenienza, presentando firme a sostegno per almeno il 10% dei voti validi complessivi espressi nel collegio stesso del parlamentare soggetto a referendum. Quando i voti di conferma del consenso non raggiungono la maggioranza assoluta del 50% + 1 relativa ai voti ottenuti in fase elettorale, il parlamentare decade immediatamente. La legge determina modalità di revoca e sostituzione. "

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Noticine a commento.

1 ) C'e stato chi ha sollevato un dubbio sulla logica della procedura, cioè che l'eletto sottoposto a referendum confermativo revocativo 

" potrebbe essere facilmente sostenuto dagli elettori del partito al quale migra ".

A questa osservazione rispondo con una considerazione e una domanda:

In questa Italia in cui i partiti hanno una credibilità complessiva popolare al 6% ,    in cui l'astensione dal voto ormai supera non raramente il 50 %,  in cui il quorum di partecipazione ai referendum nazionali viene raggiunto in poche occasioni perché "andate al mare che è meglio !"..
Onestamente, è pensabile possa verificarsi che un numero cospicuo di " elettori del partito al quale migra " , possa prendersi la briga di andare a votare un referendum per salvare singolarmente dalla revoca quello che nella volgata comune viene chiamato " il cambia casacca " .." transfugo " .. " voltagabbana ".
Che non vuole più nemmeno il suo partito di origine ?!
Io ho dei dubbi grandi.. molto grandi .
Io dico che se si verificasse la fattispecie.. l'eletto con molte probabilità sarebbe spacciato ..a meno che nel frattempo la sua vicenda, la sua battaglia non sia diventata la battaglia dei suoi elettori, del suo popolo. In quel caso egli sarebbe incoronato come vincitore.

2) vincolare l'eletto al Collegio di provenienza, nel senso che può essere revocato dagli elettori del Collegio, determina la necessità per l'eletto di mantenere un rapporto continuativo di buone relazioni col territorio che lo ha eletto, ancor più o comunque non meno che col partito nazionale di appartenenza.

.. e questo con vantaggio dei cittadini e dei territori.



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