Cittadinanza Onoraria alla Senatrice Liliana Segre

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Anpi Termini Imerese Girolamo Li Causi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Cittadini di Termini Imerese

Liliana Segre rimase vittima delle leggi razziali fasciste quando, nel settembre del 1938, fu costretta ad abbandonare la scuola elementare. Il 7 dicembre 1943, con il padre e due cugini, cercò invano, con l'aiuto di alcuni contrabbandieri, di scappare in Svizzera ma venne catturata dai gendarmi del Canton Ticino e rispedita in Italia dove, il giorno successivo, fu tratta in arresto. Dopo sei giorni di carcere venne trasferita prima a Como e alla fine nel carcere di San Vittore a Milano, dove rimase detenuta per 40 giorni. Il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre, partendo dal 'Binario 21' della Stazione Centrale di Milano, raggiunto il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz, fu internata nella sezione femminile. Non rivedrà mai più il padre, che morirà ad Auschwitz il 27 aprile 1944. Anche i suoi nonni paterni, arrestati a Inverigo, Como, il 18 maggio 1944, furono deportati ad Auschwitz, dove furono uccisi il giorno stesso del loro arrivo. Alla selezione, le venne imposto e tatuato sull'avambraccio il numero di matricola 75190. Il 27 gennaio 1945, sgomberato il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz per sfuggire all'avanzata dell'Armata Rossa, i nazisti trasferirono 56.000 prigionieri a piedi, tra cui anche Liliana Segre, attraverso la Polonia verso nord della Germania. Fu condotta nel campo femminile di Ravensbrück e in seguito trasferita nel sotto campo di Malchow. Fu liberata il 1° maggio 1945, dopo l'occupazione del campo da parte dei russi. Tornò a Milano nell'agosto 1945. Nel 1990, dopo 45 anni di silenzio, si rese disponibile a portare la sua testimonianza di ciò che furono le leggi razziali e la Shoah, l’odio, il razzismo e la discriminazione, dedicandola a tutti gli esclusi, umiliati e deportati e in particolar modo a quelli che non sono più tornati. Il 19 gennaio 2018 è stata nominata Senatrice a Vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale. In Senato ha presentato diverse Mozioni e Interrogazioni per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e contro la violenza sulle Donne. Pertanto, nella consapevolezza dell’esemplare valore della testimonianza di una persona che ha subito atti di ignobile persecuzione, al fine di salvaguardare il principio di eguaglianza sancito dalla  nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, vergognosamente violato dal fascismo, Firma questa petizione per conferire la CITTADINANZA ONORARIA DELLA NOSTRA CITTÀ alla Senatrice LILIANA SEGRE in segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno contro l’odio e l’indifferenza verso una tragedia che non può venire dimenticata.

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