NULLA DOVRA' ESSERE PIU' COME PRIMA Appello e raccolta adesioni

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Luigi Caprarella ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Cittadini di Milano e della Città Metropolitana Milanese

Io come voi
prima dell’arrivo del virus SARS-CoV-2

ho respirato per tutta la vita l’irrespirabile aria di Milano, troppo spesso lasciata da chi amministra ben oltre i limiti di concentrazione degli inquinanti, pericolosa e mefitica

ho visto derubarmi anni di vita nelle attese e nei ritardi generati da un traffico voluto, accettato, incentivato e non regolamentato dalla pubblica amministrazione

ho usato un trasporto pubblico obsoleto, mastodontico, poco flessibile, per nulla capace di rispondere all’evolversi delle esigenze sociali, lavorative e dei tempi di vita su tutto il territorio di Milano e della Città Metropolitana

io come voi
all’arrivo del virus SARS-CoV-2
e all’estendersi e svilupparsi della pandemia

ho recepito e applicato gli obblighi di distanziamento fisico, rinunciando alla vita sociale isolandomi nella mia abitazione

ho visto così improvvisamente la mia città rumorosa, tumultuosa, caotica mutare e quietarsi, divenire silenziosa

ho sentito per la prima volta il canto dei volatili e il profumo di piante ed alberi con la primavera

ho respirato un’aria che mai avevo assaporato prima a Milano, ossigenata, profumata, leggera, priva di smog, priva di inquinanti, priva delle polveri sottili, priva di quell’orribile odore di prima

ho smesso di tossire, ho smesso di avere catarro e di ingerire polvere e smog

ho imparato ad amare il silenzio che è divenuto amico, che non temo più come eccezionalità, che non percepisco più con angoscia, ho amato lo spazio che esso ha lasciato ai suoni della natura e al suo lento e progressivo riappropriarsi della città

io insieme a voi
all’approssimarsi del ritorno alla normalità della vita precedente tutto ciò scelgo che nulla sia come prima

scelgo che il traffico veicolare privato abbia immediatamente fine a Milano, che la circolazione di qualsiasi tipo di veicolo non pubblico sia interdetta su tutto il suolo del Comune di Milano

scelgo che il trasporto pubblico copra ogni necessità dei cittadini, ogni esigenza di accessibilità alla città di Milano e alla Città Metropolitana

voglio che il trasporto pubblico si potenzi, cambi i propri mezzi con veicoli adeguati alle necessità di distanziamento, adeguati alla necessità di non produrre alcun impatto ambientale né qui né altrove, elettrici, di misure più contenute, più numerosi, più frequenti, più intelligenti, presenti ovunque in Milano e in Città Metropolitana

scelgo che il nuovo trasporto pubblico sia disponibile a tutti i residenti in diritto e in forma illimitata, non attraverso il pagamento di un biglietto per corsa ma attraverso la corresponsione, da parte di ogni maggiorenne, di un contributo di cittadinanza quale quota di utilizzo annuale, modulabile in funzione della condizione economica e delle particolarità d’esigenza del cittadino

scelgo che il nuovo trasporto pubblico esca dalle logiche di mercato e finanziarie e divenga BENE COMUNE, in proprietà collettiva, indivisa e inalienabile, di ogni cittadino residente in Città Metropolitana

voglio che questa trasformazione di stato del trasporto pubblico sia sancita puntualmente e permanentemente all’interno dello Statuto di tutti i Comuni facenti parte della Città Metropolitana milanese

voglio che tutti gli organi di gestione attuali della odierna Azienda di Trasporto pubblico Milanese siano revocati come ugualmente annullate le precedenti scelte di fusione e trasformazione societaria e, conseguentemente al cambio di stato, che essi siano ridefiniti in base alle nuove finalità di servizio

voglio che la interdizione del traffico veicolare privato di ogni tipo e la pedonalizzazione del territorio del Comune di Milano inizi subito e sia accompagnato dalla presentazione di un piano operativo di attuazione del diritto alla accessibilità del territorio che tenga conto e risolva ogni possibile problematica

voglio che il servizio di taxi sia adeguato, per mezzi e costi, alla cittadinanza e a chi in essa presenti esigenze particolari, tutelando il diritto di questi e il diritto dei suoi operatori a fronte dei nuovi obiettivi del trasporto pubblico ed integrando tale servizio a questo

voglio una gestione pubblica dell’approvvigionamento delle attività economiche, commerciali e produttive, presenti sul territorio del Comune di Milano mediante la creazione di commisurate piattaforme merci sul limite amministrativo e un servizio di distribuzione, su mezzi elettrici, continuamente interagente con la complessità del sistema urbano

voglio continuare a respirare, voglio continuare ad udire, voglio vivere senza i rischi eliminabili

voglio che nulla sia come prima
firmo il seguente testo pubblico a prova di tale mia scelta e volontà

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