Salviamo le colline del Vulture! No alla cava su monte Crugname prima che sia troppo tardi

Salviamo le colline del Vulture! No alla cava su monte Crugname prima che sia troppo tardi

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Quando arriverà a2.500 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere presa in considerazione dai media e dai giornali locali!

Davide Petito ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Roberto Cingolani (Ministro per la Transizione Ecologica) e a

Salviamo le colline del Vulture! No alla cava su monte Crugname prima che sia troppo tardi

 


OGGETTO: RICHIESTA DI REVOCA PARERE IN AUTOTUTELA DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO DELLA BASILICATA, DEL COMUNE DI MELFI E RICHIESTA ALLA REGIONE BASILICATA DI DINIEGO DELL’ AUTORIZZAZIONE PER IL “ PROGETTO DI COLTIVAZIONE MINERARIA DI UNA CAVA DI QUARZARENITI IN LOCALITÀ MONTE CRUGNAME NEL COMUNE DI MELFI “ A SCOPO PREVENTIVO E PRECAUZIONALE CON L’OBIETTIVO COMUNE DI TUTELARE, CONSERVARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO CULTURALE E
PAESAGGISTICO DELL’AREA IN QUESTIONE

 


Noi cittadini dell’area del Vulture, area nord della Basilicata e della valle dell’Ofanto, riuniti in comitato, per salvaguardare uno dei luoghi più belli del Vulture di notevole rilevanza ambientale, paesaggistica, naturalistica, idro-geo-morfologico,  archeologica e storico-culturale e per tutelare la salute dei cittadini, la qualità dei nostri prodotti agro-alimentari e lattiero-caseari

 


CHIEDIAMO 

LA REVOCA DEL PARERE IN AUTOTUTELA, DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO, DEL COMUNE DI MELFI, PER CONSENTIRE LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI, AMBIENTALI ED ARCHEOLOGICI A BENEFICIO DELLA COLLETTIVITÀ E
ALLA REGIONE BASILICATA DI NON AUTORIZZARE IL “ PROGETTO DI COLTIVAZIONE MINERARIA DI UNA CAVA DI QUARZARENITI IN LOCALITÀ MONTE CRUGNAME NEL COMUNE DI MELFI “ A SCOPO PREVENTIVO E PRECAUZIONALE CON L’OBIETTIVO COMUNE DI TUTELARE, CONSERVARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO MATERIALE ED IMMATERIALE CULTURALE, AMBIENTALE DELLA LOCALITÀ MONTE CRUGNAME E DELLA CIRCOSTANTE AREA - VALLE DELL’OFANTO E DEL VULTURE-MELFESE - ai sensi dell’art.9 - 117 - 118 della COSTITUZIONE ITALIANA e D.lgs. n.42/2004 “ Codice dei beni culturali e del paesaggio “ e s.m.i

 


La bella collina di Monte Crugname è situata a circa 2,5 km in linea d’aria a SO di Melfi, ricade nel bacino idrominerario del Vulture oltre a fa parte dei sotto-bacini idrografici dei Valloni Acqua del Salice, Rotonda e Noschese a loro volta facenti parte del bacino del Fiume Ofanto. 

Rientra inoltre nella zona contigua del Parco Regionale del Vulture dall’inestimabile patrimonio di biodiversità e a forte valenza naturalistica e paesaggistica ; il Parco è stato istituto, dopo 30 anni di attesa,  a beneficio della collettività e delle comunità del Vulture con l’obiettivo di coniugare la difesa del territorio, la biodiversità e gli ecosistemi naturali con lo sviluppo socio-economico e occupazionale del territorio. 

Alcuni dei molteplici aspetti da considerare che rendono Monte Crugname e l’area circostante, nel solo raggio di 5 km, un luogo di inestimabile pregio ambientale e di importanza storico-culturale da tutelare e valorizzare  sono :

- la città di Melfi dal notevole valore storico e socio-culturale. Abitata per la sua posizione strategica e la fertilità del suolo sin dall’antichità dai Dauni e Sanniti, in epoca romana fu un castrum, nel medioevo sotto il dominio normanno, divenne capitale del ducato di Puglia e Calabria e sede di cinque importanti concili papali; dal castello di Melfi il grande Federico II di Svevia (Stupor Mundi)  promulgò nel 1231 le Costitutiones Melphitanae  raccolte nel Liber Constitutionum Regni Siciliae o Liber Augustalis. Si succedettero Angioini, Aragonesi e fu feudo dei Doria sotto la sovranità degli Asbrugo e dei Borbone. Dopo l’unità d’Italia la città fu coinvolta nel Brigantaggio di Carmine Crocco ; nel 1868, la città diede i natali a Francesco Saverio Nitti, presidente del consiglio e ministro, nonché uno dei maggiori fautori del meridionalismo, assieme a Giustino Fortunato

- Monteverde , comune della provincia di Avellino, dal 2013 è tra i borghi più belli d’Italia e “Paese accessibile” vincitore del premio europeo “Access City Award 2019” ; da Serro Croce e dal Castello  è possibile ammirare un paesaggio di straordinaria bellezza della Valle dell’Ofanto e del Monte Vulture; 

- il regio tratturello di San Guglielmo da Vercelli e il tratturo Regio Melfi-Castellaneta assieme ad altri tratturelli passanti per Monte Crugname e zone limitrofe, sono da secoli utilizzati come itinerari spirituali e religiosi in quanto raccordano  i tratturi dell’Irpinia con quelli pugliesi e lucani, con l’itinerario della VIA APPIA e l’itinerario micaelico per l’Abbazia S. Michele Arcangelo di Monticchio e quello del Gargano di Monte Sant’Angelo ; i tratturi nel corso dei secoli hanno contribuito in modo significativo a modellare il paesaggio naturalistico , rappresentano le storiche vie erbose- armentizie dove veniva a svolgersi  l’antica pratica della TRANSUMANZA ( Patrimonio Unesco) e vengono qui tuttora utilizzati per il pascolo di mucche podoliche  dai piccoli-grandi produttori situati su e attorno Monte Crugname, testimoniando, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali;

-zona protetta SIC Sito di interesse comunitario ZPC/ZPS “Monte Vulture” dal valore ecologico e ambientale notevole e candidata nel programma UNESCO “ Man and the Biosphere – MAB ”

- sono presenti grazie alla fertilità del terreno e abbondanza di acqua  nel sottosuolo varie attività agricole, con la coltivazione di vigneti, oliveti, cereali  e silvo-pastorali con produzione secondo antichi metodi tradizionali e biologici  delle eccellenze del Vulture – Aglianico del Vulture doc, igt, olio del Vulture, formaggi podolici etcc

- abitazioni di famiglie storiche di Melfi a poche centinaia di metri con il rischio di impatti sanitari dovuti ad emissione diffusa di polveri di sabbia silicea.

 

Continueremo a difendere i principi fondamentali della nostra Costituzione Italiana custode dei valori identitari della nostra civiltà, della nostra storia e delle tradizioni millenarie dei nostri antenati, a preservare e salvaguardare da sfruttamento e scempi il nostro ambiente con le sue risorse preziose, la biodiversità unica e ricca, il nostro bellissimo paesaggio che rispecchia l’anima e l’identità del territorio, rappresenta la storia, le tradizione delle varie civiltà che si sono succedute nel corso dei millenni e che ha consentito loro di svilupparsi e prosperare, identifica il lavoro quotidiano, in equilibrio con la natura e i suoi cicli, ma fatto con sudore e sacrificio da generazioni e generazioni, che consente tuttora di produrre prodotti agroalimentari di nicchia d’eccellenza riconosciuti in tutto il mondo al fine di poter garantire e trasmettere alle generazioni future valori e risorse migliori delle attuali.

Il passato può indicare la direzione per il presente e futuro e la soluzione per uscire e superare la crisi economica ed occupazionale puntando sulla bellezza, unicità e valore dei nostri beni culturali.

" L'AMBIENTE È DOVE TUTTI NOI CI INCONTRIAMO; DOVE TUTTI ABBIAMO UN INTERESSE COMUNE; È L'UNICA COSA CHE TUTTI NOI CONDIVIDIAMO"

CIT. LADY BIRD JOHNSON 

 

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