La sinistra non si arrende: riaccendiamo la speranza!

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Negli ultimi mesi tante compagne e tanti compagni si sono spesi nel progetto politico avviato con l’appello pubblicato il 25 aprile scorso, che ha visto l'adesione di numerose associazioni, collettivi, soggetti politici, realtà sociali e civiche, raccogliendo centinaia di firme in tutta la regione. L'appello aveva aggregato numerosissime realtà politiche e della cittadinanza democratica e aveva contribuito a riaccendere la speranza per un futuro diverso in questa nostra martoriata terra.

Tra i punti programmatici emersi nel percorso: politiche di contrasto alla povertà e alla precarietà, difesa della sanità e dell’istruzione pubbliche, lotta alla dispersione scolastica e legge regionale per il diritto allo studio che consenta un accesso universale agli studi a prescindere dalle condizioni sociali ed economiche di partenza degli studenti, difesa dei beni comuni, dell’ambiente e del territorio, rilancio dell’intervento pubblico in economia, rilancio di una politica industriale che sia rispettosa dell’ambiente, attuazione dei diritti costituzionali, promozione di una politica di solidarietà, di accoglienza e di pace, con l’apertura di un tavolo con il Governo nazionale per la chiusura delle basi militari presenti nel nostro territorio, a partire dal MUOS.

Il 29 luglio una grande assemblea a Palermo dava mandato ad Ottavio Navarra di porsi alla guida di questo progetto come candidato alla presidenza della Regione siciliana.
Il profilo politico dell'appello era e resta chiaro e netto: antiliberismo, alternatività al PD, rifiuto di ogni ipotesi di centrosinistra, discontinuità con i governi Crocetta-Lombardo-Cuffaro e con il sistema affaristico-mafioso che da anni affligge la nostra terra.
Il 4 settembre Ottavio Navarra, pubblicando una nota congiunta con Claudio Fava, dichiarava di essere disposto a ritirare la sua candidatura alla carica di Presidente della Regione siciliana, a condizione che venisse confermata la caratterizzazione e l’identità del progetto politico originale. Dunque, nella nota congiunta Navarra e Fava ribadivano la volontà di costruire un’alternativa al Partito Democratico e ai poli politici esistenti, in quanto ritenuti i principali responsabili delle politiche di malgoverno in Sicilia.
Il 5 settembre generava profonda delusione la dichiarazione in cui Claudio Fava si diceva disposto a competere alle primarie con Fabrizio Micari, candidato del Partito Democratico, a condizione  che questi rompa l’alleanza con Alfano.

Sono finiti i tempi di tatticismi e politicismi, è arrivato il momento di formulare ai siciliani una proposta realmente alternativa e scevra da ambiguità di sorta.

Per queste ragione i/le sottoscritti/e cittadini/e e attivisti/e siciliani/e chiedono che il/la candidato/a alla carica di Presidente della Regione siciliana, chiunque sia, assuma l’impegno al più stretto rispetto delle seguenti condizioni politiche di continuità con il percorso avviato con l’appello del 25 aprile 2017:
- presa di coscienza del netto rifiuto di ogni ipotesi di ricostruzione del centrosinistra, in Sicilia: il percorso nasce per la costruzione di un polo dichiaratamente di sinistra, senza alcuna ambiguità;
- taglio netto e inequivocabile di ogni trattativa e dialogo con il Partito Democratico, non quale alleato di Alfano, bensì quale responsabile del malgoverno della Regione siciliana degli ultimi anni: il vero problema politico non è rappresentato soltanto da Alfano o Crocetta, ma soprattutto dalle politiche di destra portate avanti da tutto il Partito Democratico, tanto a livello nazionale (la Buona Scuola, il Jobs Act, lo Sblocca Italia, fino al disegno eversivo di revisione costituzionale, solo per citare alcuni tra i peggiori provvedimenti degli ultimi anni), quanto a livello regionale e locale. Un’alleanza con il PD -partito espressione di un’amministrazione regionale disastrosa- sarebbe inaccettabile anche senza Alfano o Crocetta;
- messa a valore delle aggregazione di forze politiche e civiche della sinistra, dei collettivi, dei movimenti in difesa dei beni comuni e del territorio, e di tutte le realtà della sinistra sociale e politica;
- riaffermazione del profilo politico e delle proposte programmatiche elaborati con l'appello del 25 aprile, tra le quali si ritengono assolutamente prioritarie quelle in tema di lotta alla povertà, diritto allo studio, diritto alla casa, chiusura delle basi militari e costruzione di una Sicilia di pace e accoglienza, promozione di un turismo sostenibile attraverso il miglioramento della dotazione infrastrutturale siciliana, adozione di metodi partecipati e dal basso per l’assunzione delle decisioni, finanziamento di arte, cultura e musica;
-  rifiuto di ogni designazione verticistica del/della candidato/a Presidente e scelta affidata alla democrazia assembleare: il/la candidato/a deve avere una forte legittimazione dal basso, al fine di non replicare logiche politiciste estranee alla cultura democratica della sinistra;
- scelta dei candidati e delle candidate delle liste provinciali rimessa alle assemblee territoriali, favorendo un processo orizzontale e di partecipazione democratica dei singoli e delle realtà che si riconoscono in questo progetto, rigettando ogni logica spartitoria delle forze politiche;
-  richiesta all’assemblea di impegnarsi a nominare in tempi rapidi un tavolo politico permanente, costituito da rappresentanti di tutte le realtà aderenti al progetto, per vigilare sul rispetto del profilo programmatico del percorso politico.

Confidiamo che l’Assemblea del 10 possa convalidare la bontà e la giustezza delle condizioni sopra esposte e assumere formale impegno al loro rispetto prima e dopo il 5 novembre. Solo a queste irrinunciabili condizioni, infatti, può mantenersi una linea di continuità politica rispettosa di quanti si sono spesi durante tutta l’estate nel percorso coagulato attorno alla figura di Ottavio Navarra. Ci sembra, infatti, che l’individuazione di una personalità unitaria che possa incarnare al meglio il percorso avviato da alcuni mesi sia nobile obiettivo a patto di non tradire il percorso originario. Riteniamo, infatti,  che la costruzione della lista e la sua gestione non possono essere usate per operazioni mascherate legate alla riproposizione del centrosinistra, né come ponte per una ripresa di collaborazione con il Partito Democratico dopo il voto.

L’impegno sulle condizioni politiche tracciate sopra deve ritenersi condicio sine qua non, non solo per il sostegno da parte dei sottoscrittori al candidato Presidente che verrà designato, ma anche e soprattutto per la credibilità di ogni progetto di quarto polo della sinistra e della speranza.

 Primi firmatari

Laura Carlino
Alessio Grancagnolo
Pietro Salemi

È possibile firmare anche inviando la propria adesione a appellosinistrasicilia@gmail.com 



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