NO AL NUOVO CENTRO COMMERCIALE, SI AD AMBIENTE E VALORIZZAZIONE DELLA NOSTRA CITTA'

NO AL NUOVO CENTRO COMMERCIALE, SI AD AMBIENTE E VALORIZZAZIONE DELLA NOSTRA CITTA'

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Giuseppe Cordaro
Giuseppe Cordaro ha firmato questa petizione

Nel momento storico in cui ci troviamo, caratterizzato da sconvolgimenti climatici e pandemie che spingono scienziati e governanti ad interrogarsi sulla necessità di rivedere vecchi modelli di sviluppo e puntare su una nuova economia che metta al centro la sostenibilità, ad Asti viene proposta l'ennesima colata di cemento con il progetto di un nuovo centro commerciale, denominato “Borgo 2".

Noi diciamo NO, pronti invece a sostenere tutti quegli interventi mirati a:

• Combattere il consumo di suolo, riqualificando le aree verdi della nostra città ;
• Rimanere al fianco dei piccoli commercianti, perennemente penalizzati dalla concorrenza iniqua con la GDO;
• Non credere alle favole. Chi viene da fuori città per far spese nel Centro Commerciale svuota lì le proprie tasche e non porta un euro alle periferie;
• Ostacolare l’ennesima cattedrale nel deserto: Asti ne ha già troppe;
• Creare posti di lavoro reali e stabili, in contrasto con le politiche aziendali della GDO;
• Interrompere un trend che non è applicabile ad Asti, città con un bacino di abitanti troppo piccolo per poter sopportare una tale prolificazione di grandi catene commerciali. La città è satura, il rischio è quello di scatenare una guerra fra poveri;
• Lasciare il terreno espropriato a fini collettivi, come era stato immaginato, per migliorare la qualità della vita. Non si può speculare sulla pelle delle persone;
• Contrastare l’aumento del traffico veicolare per tutelare l’ambiente. Il livello di inquinamento della nostra città è fuori controllo da troppi anni ormai.

Per questi ed altri motivi vi chiediamo di firmare la petizione, una richiesta che nasce da cittadini come voi, arrabbiati di fronte al menefreghismo della nostra amministrazione, di fronte all’indifferenza verso gli evidenti problemi della nostra città. Chiediamo che venga aperto il dialogo alla cittadinanza, alle associazioni di categoria e portatori di interessi diffusi in modo da valutare insieme i pro e i contro sotto ogni punto di vista, prima di un definitivo via libera al progetto.

Costruendo un nuovo Centro Commerciale non faremo altro che condannare a morte i piccoli commercianti e ostacolare quella svolta ecosostenibile oggi così necessaria.