SICUREZZA NELLE GUARDIE MEDICHE: TRASFERIMENTO IN STRUTTURE SICURE O VIGILANTI NOTTURNI

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Episodi di omicidio, percosse, violenze sessuali, rapine a mano armata, incendi e via dicendo, sono all’ordine del giorno per il personale medico di continuità assistenziale e delle guardie mediche turistiche. Quest’ultimo svolge un ruolo importantissimo per la comunità, assicurando assistenza medica h24 e lavorando a servizio dei cittadini.

 

Ciò che rende più delicato e pericoloso questo lavoro è che, a differenza di altri, un medico non può sottrarsi dal dovere di accogliere e offrire assistenza a chi bussa alla porta della struttura o a chi lo chiama a domicilio, potendosi così trovare, spesso da solo e in posti isolati in piena notte, faccia a faccia con il suo aguzzino. Detto ció, appare logica e fondamentale la necessità di un sistema di sicurezza efficiente per la prevenzione di questi terribili eventi che possa permettere al medico di continuità assistenziale di operare in serenità.

 

È ad esempio di uso comune che, percependo il pericolo legato a questo lavoro, in assenza di garanzie di sicurezza, spesso i medici, soprattutto le giovani dottoresse, decidono di farsi accompagnare durante il servizio dal padre, fratello, amico o fidanzato. Ovviamente una situazione inconcepibile e che obbliga alla dipendenza da altre persone, le quali, inoltre, non sempre sono disponibili o comunque non sufficienti a prevenire un atto di violenza. Anzi, possono ritrovarsi a essere essi stessi vittime.

 

Sebbene molte guardie mediche siano dotate di telecamere per videosorveglianza, va rilevato che l’utilità deterrente delle telecamere contro gli episodi di violenza verso operatori dei sistemi di videosorveglianza non è dimostrata. La videosorveglianza collegata con schermi alle forze dell’ordine non previene i reati, soprattutto se gli utenti agiscono d’impulso. Inoltre, se alle ore 20.00 nessuno osserva più i monitor, le telecamere registrano l’evento con la sola utilitá di consentire l’arresto dei colpevoli, ma NON aiutano la prevenzione e neppure assicurano la cattura dei colpevoli se essi sono delinquenti intenzionali che, con banali accorgimenti, possono evitare di farsi identificare: bastano dei passamontagna e un’auto rubata per rendere inutile il filmato registrato.

 

Per quanto riguarda invece un collegamento diretto con una centrale di polizia, anche in questo caso, seppure possa servire a minimizzare il danno, NON lo previene in alcun modo.

 

Per cui il punto chiave sta nella PREVENZIONE degli eventi drammatici che in questo delicato contesto possono verificarsi con facilità, garantendo così il diritto alla sicurezza in ambiente di lavoro per troppo tempo negato ai medici di continuità assistenziale e guardia medica turistica che ogni giorno mettono a repentaglio la propria incolumità per il bene e la salute della collettività.

 

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI PERTANTO CHIEDIAMO:

 

  1. Ove sia possibile, di accorpare il servizio di guardia medica ad una struttura in cui siano presenti altri operatori e un sistema di vigilanza attiva 24ore, preferibilmente una struttura ospedaliera (ove presente).
  2. Nel caso in cui la precedente soluzione non sia applicabile, fornire nelle ore notturne un servizio di vigilanza armata per ciascuna guardia medica, figura che garantirebbe la prevenzione di qualsivoglia atto violento e la sicurezza del medico in servizio (si rende noto che il servizio di vigilanza armata notturno è già una realtà nella regione Sardegna e rappresenta una valida via da intraprendere).

 

Di seguito un elenco di tristi avvenimenti verificatisi nelle guardie mediche; di ciò che è accaduto e che può ancora accadere, che può e deve essere prevenuto:

  • 16 NOVEMBRE 1984, PULA (CAGLIARI): VIOLENZA SESSUALE E TENTATO OMICIDIO
  • 25 SETTEMBRE1988, PORTO CERESIO (VARESE): OMICIDIO
  • 2 GIUGNO 1995, CELLOLE (CASERTA): VIOLENZA SESSUALE
  • 23 GIUGNO 1998, BARISARDO (OGLIASTRA): MINACCE CON COLTELLO A MEDICO E TAGLIATE RUOTE AUTO
  • 25 APRILE 1999, GAGLIANO (LECCE): OMICIDIO
  • OTTOBRE 1999, RACALE (LECCE): AGGRESSIONE PER MANCATA PRESCRIZIONE E FURTO
  • 10 OTTOBRE 2000, DOLIANOVA (CAGLIARI): PERCOSSE
  • 3 LUGLIO 2003, SOLARUSSA (ORISTANO): OMICIDIO
  • 2005 BARLETTA: AGGRESSIONE
  • 01 FEBBRAIO 2005, VOLTURARA (AVELLINO): AGGRESSIONE E RAPINA
  • 01 MARZO 2006, PIEVE EMANUELE (MILANO): MINACCE ED INSULTI
  • 31 MARZO 2006, PIEVE EMANUELE (MILANO): DANNEGGIAMENTO DELLA SEDE
  • 17 APRILE 2006, NISCEMI (CALTANISSETTA): RAPINA A MANO ARMATA
  • 16 MAGGIO 2006, GUIDONIA (ROMA): AGGRESSIONE A 2 DONNE MEDICO
  • 23 LUGLIO 2006, BARISARDO (OGLIASTRA): SCONOSCIUTI TENTANO DI ENTRARE NELLA SEDE. STACCANO LA LUCE. FINGONO INCENDIO
  • 26 LUGLIO 2006, CORTOGHIANA (CARBONIA): MEDICO MINACCIATO CON COLTELLO DA UNA DONNA
  • FEBBRAIO 2007, CHIETI: AGGRESSIONE
  • 14 MAGGIO 2007, PORTO CESAREO (LECCE): SPARI CONTRO LA PORTA DELLA SEDE
  • 17 MAGGIO 2007, MODUGNO (BARI): AGGRESSIONE
  • 5 DICEMBRE 2007 FIRENZE: AGGRESSIONE
  • GENNAIO 2008, PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO): AGGRESSIONE PER MANCATA PRESCRIZIONE
  • 01 FEBBRAIO 2008, MESSINA: AGGRESSIONE
  • 1 SETTEMBRE 2008, CAPOTERRA (CAGLIARI): RAPINA A MANO ARMATA
  • 16 SETTEMBRE 2008, MONTECORICE (SALERNO): RAPINA E SEQUESTRO
  • 21 OTTOBRE 2008, MANTOVA: SBARRATE LE PORTE DELLA GM, INTRAPPOLANDO IL MEDICO ALL’INTERNO
  • 25 GENNAIO 2009, SERIATE (BERGAMO): MALMENATO UN MEDICO
  • 27 GENNAIO 2009, SAN SEVERO (FOGGIA): AGGRESSIONE E TENTATA RAPINA POI TORNA E MANDA IN FRANTUMI LA PORTA
  • FEBBRAIO 2009, PALAGIANO (TARANTO): GM AGGREDITA
  • 7 MARZO 2009, GAMBATESA (CAMPOBASSO): AGGRESSIONE E RUOTE TAGLIATE
  • 14 MARZO 2009,QUARTO (NAPOLI): PICCHIATI CON BASTONE E TENTATIVO DI INCENDIO DELLA SEDE
  • 04-APRILE 2009, MENDICINO (COSENZA): MEDICO PICCHIATO DA 3 UOMINI
  • 8 MAGGIO 2009, SCIARA (PALERMO): AGGRESSIONE
  • 12 GIUGNO 2009, CROPANI (CATANZARO): TENTATA VIOLENZA SESSUALE
  • 15 GIUGNO 2009, RIZZICONI (REGGIO CALABRIA): MALMENATO MEDICO DA 2 UOMINI
  • 1 SETTEMBRE 2009, PALERMO: RAPINA E SEQUESTRO
  • 30 NOVEMBRE 2009, RIGNANO GARGANICO: VIOLENZA SESSUALE E SEQUESTRO DI PERSONA
  • 4 DICEMBRE 2009, CASTROFILIPPO (AGRIGENTO): AGGRESSIONE E RAPINA
  • 8 MARZO 2010, VERBICARO (COSENZA): SEQUESTRATO IL MEDICO PER DIVERSE ORE DENTRO AMBULATORIO
  • 18 MARZO 2010, SCICLI (RAGUSA): VIOLENZA SESSUALE  E PERCOSSE
  • 20 MARZO 2010, TERMOLI (CAMPOBASSO): PERCOSSE
  • 27 MARZO, 2010 ROMA: AGGRESSIONE
  • 2 AGOSTO 2010, TORINO: AGGRESSIONE, PERCOSSE
  • 8 MARZO 2011, FLORESTA (MESSINA): AGGRESSIONE
  • 12 MAGGIO 2011, ANCONA: AGGRESSIONE
  • 13 SETTEMBRE 2011, BIANCADE (TREVISO): AGGRESSIONE, FERITE MULTIPLE
  • 25 SETTEMBRE 2011, POTENZA PICENA (MACERATA): AGGRESSIONE
  • 12 AGOSTO, TORRETTA: AGGRESIONE, TRAUMA
  • 5 GENNAIO 2012, MODUGNO (BARI): DOTTORESSA AGGREDITA E PICCHIATA CON CALCI E PUGLI NELLA SEDE DI GUARDIA MEDICA
  • 3 GIUGNO 2012, RUVO DI PUGLIA: AGGRESSIONE, PERCOSSE
  • 7 SETTEMBRE 2013, POLICORO (MATERA): AGGRESSIONE, PERCOSSE
  • 5 GIUGNO 2014, PORTO EMPEDOCLE(AGRIGENTO): AGGRESSIONE
  • 21 NOVEMBRE 2014, CANTU’ (COMO): AGGRESSIONE E TENTATA VIOLENZA SESSUALE
  • 4 GENNAIO 2015, VIGEVANO (PAVIA): TENTATA VIOLENZA SESSUALE
  • 24 GENNAIO 2015, LUCCA: AGGRESSIONE DURANTE IL TRAGITTO VISITA DOMICILARE
  • 4 APRILE 2015, DESULO (NUORO): COLPI DI PISTOLA CONTRO AUTO DELLA GUARDIA MEDICA
  • 11 Aprile 2015, CAGNANO (FOGGIA): AGGRESSIONE E PERCOSSE
  • 16 AGOSTO 2015, PALAGIANELLO (TARANTO): DANNEGGIATA PORTA INGRESSO SEDE DI GUARDIA MEDICA
  • 8 OTTOBRE 2015, SAN SEVERO (FOGGIA): AGGRESSIONE E DANNEGGIAMENTO PORTA SEDE
  • 4 FEBBRAIO 2016, ORBASSANO (TO): SEQUESTRO DI PERSONA
  • 23 FEBBRAIO 2016, NICOLOSI: RAPINA, ESTORSIONE, SEQUESTRO DI PERSONA E DANNEGGIAMENTO.
  • 11 FEBBRAIO 2016, CAGNANO VARANO (FOGGIA): AGGRESSIONE E PERCOSSE
  • 14 FEBBRAIO 2016, PARTANNA MONDELLO: ORDIGNO CONTRO LA SEDE DI GUARDIA
  • 22 OTTOBRE 2016, GIAVENO (TO): DANNEGGIAMENTI
  • GENNAIO 2017, ASCOLI SATRIANO (FOGGIA): DANNEGGIAMENTI
  • 17 MARZO 2017, STATTE (TARANTO): MINACCE CON ARMA
  • 16 MAGGIO 2017, GRANITI (MESSINA): TENTATA VIOLENZA SESSUALE
  • 18 SETTEMBRE 2017, GIAVENO (TO): TENTATA VIOLENZA
  • 19 SETTEMBRE 2017, TRECASTAGNI (CT): SEQUESTRO E VIOLENZA SESSUALE