Chiediamo la rimozione della censura al Professor Roberto Roson!

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Studenti di Storia a Venezia ha lanciato questa petizione

Il 30 giugno 2022 è apparsa sui giornali di Venezia (Articolo 1 - 30.06.2022; Articolo 2 01.07.2022) la notizia di come Ca' Foscari abbia messo in atto una censura contro il Prof. Roberto Roson, colpevole, secondo l'Università, di aver espresso con toni inappropriati e troppo forti una sua opinione. La sanzione si riferisce ad una critica del Docente su Facebook (visibile all'Articolo 1) circa l'onorificenza conferita nel 2014 dalla stessa Università a Vladimir Medinskij, l'uomo che ancora oggi è considerato il "braccio destro di Putin" (per approfondire la questione: clicca qui). Per fare ciò l'Università si appella a un decreto regio sulla censura, emanato in pieno periodo fascista (1933).

Come studenti di storia a Ca' Foscari, ben coscienti delle implicazioni della censura, siamo fortemente contrari a questa azione, che limita la libertà di critica e di espressione del Docente, e la riteniamo troppo forte viste le circostanze. A questo proposito abbiamo già inviato una lettera a Ca' Foscari nella quale chiediamo il ritiro dei provvedimenti contro il Prof. Roson, che trovate qui di seguito. Ora chiediamo il vostro supporto per sostenere questa richiesta!

 

MAIL DEGLI STUDENTI DI STORIA:
Alla cortese attenzione della Magnifica Rettrice Prof.ssa Tiziana Lippiello,

come studenti del Corso di Laurea e del Corso di Laurea Magistrale in storia presso l’Ateneo Ca’ Foscari, che Lei rappresenta, apprendiamo con non poco stupore e preoccupazione la notizia della censura attuata da parte Sua nei confronti del Professor Roberto Roson, apparentemente colpevole di aver diffamato l’Ateneo con un post su Facebook riguardante la Honorary Fellowship a Vladimir Medinskij.

Al di là delle affermazioni, tale reazione ci appare quantomeno spropositata, soprattutto considerata la cura del Docente nel sottolineare come l'onorificenza non sia stata conferita per volere dell’attuale Dirigenza di Ateneo. In secondo luogo, ci rammarica constatare come il nostro Ateneo possa attuare azioni punitive nei confronti di suoi dipendenti che esercitano la propria legittima libertà di pensiero e di critica. A maggior ragione che questo avvenga da parte e all’interno di un’istituzione che nella difesa e nell’insegnamento del pensiero critico dovrebbe trovare la propria vocazione.

Consapevoli inoltre della dimensione sensazionalistica degli articoli usciti sulla stampa nei giorni scorsi riguardanti la faccenda, non possiamo che condividere una forte preoccupazione circa l'affidamento ad una legge creata sotto il regime fascista, del quale tutti conosciamo, e dobbiamo conoscere, le posizioni circa la libertà di opinione individuale e il diritto di partecipazione alla vita politica.

Crediamo tutto ciò mandi un messaggio decisamente inadeguato del nostro Ateneo e della nostra comunità universitaria. Ripudiamo la censura in qualsiasi forma che non serva a limitare la diffusione di narrazioni discriminatorie, categoria quest’ultima che sicuramente non può essere adattata al post del Professore.

Per questi motivi, Le chiediamo l’immediata rimozione della censura al Professor Roson e l’eliminazione di qualsiasi traccia di essa dal suo fascicolo personale. Ci teniamo inoltre ad esprimere in questa sede il nostro supporto e la nostra vicinanza al Docente.

Certi che comprenderà le nostre motivazioni e che agirà nei migliori interessi dell’Ateneo, e di ciò che un Ateneo socialmente rappresenta, restiamo in attesa di un Suo riscontro.

Cordialmente,

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