Riaprire il mercato "Il libro ritrovato" a Torino

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Laura Fiori ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Chiara Appendino (Sindaco di Torino) e a

Le librerie chiudono, le storiche bancarelle di corso Siccardi non esistono più da tempo, ed ecco che anche l’appuntamento mensile de “Il Libro ritrovato”, in Via Roma e Piazza Carlo Felice, è stato cancellato già dal mese scorso. Questo, nel silenzio generale, senza alcun rilievo da parte di media e istituzioni e senza una puntuale informazione sul fatto: prova ne è che su Internet si continua a comunicarne l’esistenza: una vita virtuale che non corrisponde alla realtà, cioè al vero.
Il vero è che un altro spazio dedicato al libro, dopo vent’anni, viene rimosso dal vivo tessuto urbano, impoverendolo nello spirito e nella lettera. Possibile che chi ama leggere, approfondire, collezionare in piccolo o in grande, non debba più avere in Torino - la città all’avanguardia dell’istruzione già dall’Ottocento - un luogo dove trovarsi e ri-trovarsi nella libera, volontaria condivisione
di una stessa passione, l’amore per il libro (e non solo)? Possibile che un appuntamento con cento espositori, frequentatissimo anche dai giovani e, probabilmente, con positive ricadute, sia disperso nel nulla, senza una parola e senza concepire un’ alternativa? Viene il dubbio che la rimozione fisica di questi spazi sia funzionale a una rimozione culturale, a vantaggio di un forzoso orientamento al consumo omologato o di tutt’altro tipo.

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