Io sto con il Tirabusciò

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Da qualche ora è uscita la notizia che un locale cult ormai del quartiere Vanchiglia è stato chiuso - temporaneamente (si spera) - per rumore. Si tratta di una vineria, il Tirabusciò. Non vi è mai musica live, per cui è impossibile che si crei rumore di chissà quale tipo, certo ci saranno i giovani che parleranno, rideranno, si incontreranno (e meno male che sia così vista la lobotomizzazione degli ultimi tempi) questo per dire che non si tratta di una discoteca o di un club, per cui i decibel non sono altissimi. Ricordo che avere saracinesce alzate crea lavoro per cui ricchezza di una città, averle chiuse disoccupazione e povertà. Che città vuole essere Torino? Cosa vuole dare a noi giovani, visto che gli eventi sono andati a morire? Dobbiamo morire anche noi? Apriamo dei tavoli di incontro e di confronto, solo così sia il quartiere e i commercianti possono trovarsi. Io ho deciso di appoggiare il Tirabusciò, perché dietro c'è la fatica di tre giovani ragazzi che credono in questa città, ma che forse questa città non crede in loro e quindi non crede in noi.