FIRMA PER TRASFORMARE IL PIEMONTE NELLA CAPITALE MONDIALE DEL CIBO

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Quando arriverà a2.500 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere presa in considerazione dai media e dai giornali locali!

Ci sono stati momenti migliori, ma noi Piemontesi sappiamo essere ambiziosi.

Abbiamo unito l’Italia e siamo stati la Capitale dell’industria dell’auto. Abbiamo creato innovazione in ogni settore e siamo stati i primi a credere nell’importanza del cibo come motore di sviluppo, di tutela del territorio, delle tradizioni, della salute. 

Da secoli il cibo è il motore del Piemonte: vini, carni, formaggi, dolci, prodotti agricoli tradizionali e grande gastronomia. Ma non solo. Abbiamo fondato le più importanti aziende alimentari del Paese, inventato Slow Food e i nostri vigneti sono stati i primi a essere riconosciuti patrimonio dell’umanità e le nostre università si sono specializzate sul food.

In Piemonte 50.600 aziende agricole e 64.000 occupati coltivano 900.000 ettari, di cui 49.000 a biologico. Il 7% delle imprese agroalimentari italiane è in Piemonte.
Sono 11 mila i negozi alimentari e 35 mila gli addetti e 28 mila i bar e ristoranti, che impiegano 103 mila persone.
In regione sono presenti 55 istituti professionali e alberghieri dedicati ad agricoltura ed enogastronomia.
Le università del Piemonte offrono 30 corsi di laurea, 3 di dottorato e 5 Master dedicati al food e hanno prodotto, insieme ai centri di ricerca oltre 5.500 pubblicazioni scientifiche internazionali. In Piemonte è stata fondata la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo.

La nostra regione ospita 345 fiere del cibo, di cui 8 internazionali e 6 musei dedicati. E il solo Salone del Gusto ha avuto 220.000 visitatori.

Oggi serve una nuova visione per il Piemonte: dobbiamo mettere a sistema tutte le attività che gravitano attorno al food perché i nostri figli possano immaginare qui il proprio futuro e per tutti i giovani che qui decideranno di vivere, di studiare, di realizzarsi.

Rimbocchiamoci le maniche, trasformiamo una situazione di difficoltà in una grande occasione di rilancio per la nostra terra e utilizziamo il nostro primato per riconvertire il Piemonte in una vera e propria Food Valley. 

Chiediamo al Presidente della Regione Piemonte (Alberto Cirio) ai Sindaci delle città capoluogo di provincia e Presidenti delle province piemontesi (Chiara Appendino, Gianfranco Lorenzo Baldi, Paolo Lanfranco, Gianluca Foglia Barbisin, Federico Borgna, Federico Binatti, Arturo Carlo Lincio, Eraldo Botta), al Ministro dell’Economia e Finanze (Daniele Franco) di inserire Torino-Piemonte World Food Capital tra le priorità delle prossime azioni e che una quota dei fondi europei riservati al Piemonte [Recovery Fund, PSR-programma settennale di sviluppo rurale, PNRR-piano nazionale ripresa e resilienza, programmi europei React e Next Generation Eu] venga destinata a finanziare questo progetto. 

Lo chiediamo per il futuro di una regione in cui il food genera ogni anno 8 miliardi di euro per l’Italia.

Solo così potremo:

  • creare nuove opportunità di investimento per le aziende, ottimizzare la filiera industriale, agricola e alimentare;
  • sostenere l’imprenditoria giovanile in campo agricolo e alimentare, con l’obiettivo della sostenibilità, dell’eccellenza e della creazione di posti di lavoro specializzati;
  • favorire la ricerca e l’applicazione di conoscenza alle imprese del cibo;
  • garantire la salvaguardia della biodiversità agricola e delle eccellenze artigianali alimentari;
  • proteggere l’ambiente, ridurre il consumo di risorse, promuovere pratiche di produzione e consumo più rispettose dell’ambiente, del territorio e della salute, secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite https://unric.org/it/agenda-2030/

Il Piemonte è la nostra casa, restauriamola insieme.
Firma adesso.

Torino-Piemonte World Food Capital.
Perché il futuro è il food. E il futuro del food è in Piemonte.

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#ilfuturoeilfood

Visita il sito e scopri di più sul progetto: twfc.it