Una firma per Catia Bastioli

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Catia Bastioli è un' eccellenza della ricerca italiana a livello planetario. È una delle poche scienziate che ha creduto, in tutto il mondo, nelle potenzialità sia ambientali, sia industriali delle bioplastiche d'origine vegetali. Lo sviluppo del settore delle bioplastiche in Italia sta limitando i danni occupazionali, sociali ed economici legati alla crisi della chimica fossile, ponendo all'avanguardia in nostro paese in settore innovativo e di sicuro sviluppo come quello dei materiali basati sulle materie prime d'origine vegetale.

Catia Bastioli viene accusata di "monopolio" industriale sulle bioplastiche, fatto inesistente visto che le bioplastiche si possono acquistare sul mercato mondiale, per il semplice fatto che Novamont, l'azienda guidata da Catia Bastioli investe da trenta anni con tenacia sui biomateriali, con l'obiettivo di sostituire le plastiche d'origine fossile. Catia Bastioli è primo inventore di circa 100 brevetti e domande di brevetto ed ha depositato 90 brevetti base e 900 brevetti internazionali sui nuovi materiali. Il presunto "monopolio" di Novamont e di Catia Bastioli, quindi, altro non è che lavoro, ricerca scientifica e tenacia, anche e specialmente a favore dell'ambiente e delle generazioni future.

Noi troviamo assolutamente incredibile che una scienziata e un'azienda di tale calibro a livello mondiale siano liquidate con poche righe all'interno di una polemica politica di bassa caratura. E non ci stiamo.



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