Clarabella brut, per un mondo migliore, ridatece l'etichetta bianca.

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Il numero di appassionati di Cascina Clarabella è tale da toccare agilmente i cinque continenti. Franciacorta impeccabili, una squadra di persone bellissime con cui collaborare, un progetto solidale ben eseguito da appoggiare in ogni modo. Eppure, un piccolo flagello si è abbattuto da qualche anno sugli appassionati di tutto il mondo: parliamo del cambio di etichetta del Brut da bianca a grigia che ha letteralmente gettato nello sconforto migliaia di appassionati del buon bere, la cui situazione psicologica, dopo questo disastroso e nefasto evento, è divenuta ormai instabile e precaria, tanto da poter tranquillamente avere i requisiti per poter far domanda di ricovero all'interno della stessa meravigliosa e curatissima struttura a due passi dal Lago d'Iseo. Quando si dice il paradosso. Confidiamo che grazie alle firme raccolte per questa importantissima petizione, presto o tardi il grafico che ha decretato la fine dell'etichetta bianca per quella grigia sia colto da improvvisa folgorazione e ritorni decisamente sui suoi passi ripristinando la leggiadria dell'originaria etichetta del vino bandiera dell'azienda in ciò sospinto dall'amore che comunque la base nutre e sempre nutrirà incondizionatamente per queste impareggiabili bollicine franciacortine ;)



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