Vogliamo incentivi statali per l'acquisto di auto elettriche e ibride in Italia

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Nel 2017 per la prima vola le nuove immatricolazioni di auto elettriche e ibride hanno superato quelle a motore a scoppio. Nel 2016 le auto elettriche e ibride immatricolate nell’anno erano il 40% del totale, percentuale salita l’anno scorso al 52%.
La netta leadership norvegese nel settore a livello internazionale è supportata da un forte sistema di sussidi, che include riduzione della tassazione, utilizzo dei parcheggi, ricarica elettrica e pagamento di autostrade, ferry e tunnel.
Curioso notare come il forte sistema di incentivi, difficilmente replicabile per volumi da altri paesi, sia stato alimentato proprio dalle entrate generate dalla produzione di petrolio e gas a livello nazionale.
Il dato del 2017 è importante per il raggiungimento del traguardo fissato di raggiungere un parco auto a emissioni zero nel 2025.
L’IEA (Agenzia energetica internazionale) ha ribadito lo scorso anno che la Norvegia era molto più avanti di altri paesi, come Olanda, Svezia, Cina, Francia e Gran Bretagna.
Nessuna menzione per l’Italia che sembra irrilevante in questo contesto.

Solo lo 0,1% delle auto immatricolate in Italia nel 2016 sono elettriche. Parliamo di 1.403 veicoli venduti in un anno, da confrontare con il milione abbondante di mezzi diesel messi sulle strade e con i circa 600mila nuovi veicoli a benzina.

La proporzione dei gas serra in atmosfera è aumentata di oltre un terzo, da quando ha preso avvio ai primi dell’800 la rivoluzione industriale. Da allora, si è cominciato a bruciare petrolio, carbone, pet coke, oli combustibili. E, da allora, la massa di tutti i ghiacciai si è dimezzata.

Gli osservatori oceanografici Scripps e Noaa a Mauna Loa (nell’Oceano Pacifico, quindi senza interferenze di gas inquinanti da incendi, fabbriche o città) nel 1956 rilevavano 290 ppm di CO2 in atmosfera. Nel 2016 siamo arrivati a 400 ppm.

L’aumento di CO2 intrappola il calore solare in atmosfera e innesca l’effetto serra, le cui conseguenze sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici sembrano oggi inoppugnabili.

In Italia gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e ibride non sono stati applicati mentre nel resto dei paesi come la Norvegia, la Cina e il Regno Unito prevedono ingenti investimenti nell'elettrico e ne incentivano l'utilizzo.

Siamo nel 2018 e non ci sono stati ancora evoluzioni nel mercato automobilistico italiano e nell'elettrificazione di essa, se non in minima parte rispetto ad altri paesi.

Possiamo apportare modifiche affinchè si incentivi e promuova  l'acquisto di nuove auto elettriche e ibride nel territorio italiano nel corso degli anni a venire per poter migliorare la situazione attuale (auto a diesel e benzina) e respirare aria più pulita nelle nostre città italiane.

Questa petizione verrà presentata al Ministro dello Sviluppo Economico, Ministro delle Economie e Finanze, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, MInistro dell'Ambiente e al Presidente del Consiglio.

Il futuro delle nostre vite sarà determinato dalle nostre decisioni!



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