Operatori del Benessere: difendiamo la nostra Dignità Professionale

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Il settore benessere in Italia è in costante crescita e si è arricchito di nuove figure professionali.
Le figure principali sono: l'Estetista, con competenza estetica, ai sensi della L. 4 Gennaio 1990, n. 1 (G.U. n. 4 del 5 gennaio 1990); il Fisioterapista, con competenza sanitaria, ai sensi del Decreto Ministero Sanità 14 settembre 1994, n. 741 (GU 9 Gennaio 1995, n. 6); il Massaggiatore Capo Bagnino (in base all'art. 1 del Regio Decreto n. 1334 del 31 maggio 1928 ); il Massofisioterapista (L. n. 403 del 1971).

A queste, si sono aggiunte figure professionali come quella dell'Operatore del Benessere e dell'Operatore in Discipline Olistiche, con competenza residua limitata appunto al Benessere.
E' un settore in rapida evoluzione ma anche mal assecondato da una arretratezza normativa che non gli regge il passo.
Le figure professionali dell'Operatore del Benessere e dell'Operatore in Discipline Olistiche rientrano infatti nella categoria delle Professioni non Organizzate, disciplinate dalla L. 14/01/2013 n. 4 (G.U. 26 gennaio 2013).

Proprio a causa di questa competenza residuale e non ben inquadrata, migliaia di operatori riscontrano quotidianamente numerosi problemi: istituzioni che non sanno come interfacciarsi; addetti che non conoscono l'applicazione delle leggi che ci riguardano; numerosi e continui attacchi da parte di altri professionisti che ci accusano di esercizio abusivo ed illegale della nostra professione.


Abbiamo lunghi percorsi di formazione con migliaia di ore alle spalle, siamo in continuo aggiornamento professionale, paghiamo le tasse, siamo titolari di partita iva o dipendenti a contratto, apriamo legalmente studi a norma ed abbiamo una (seppur minima) tutela da parte della legge 4/13. Numerosi nostri colleghi ottengono risultati lavorativi ogni giorno e portano in alto la nostra professione.Tutto alla luce del sole.

Eppure veniamo di continuo denigrati, attaccati e screditati per il nostro lavoro per timore di una concorrenza in realtà fittizia, occupandoci di ambiti differenti. Continuano ad essere pubblicati articoli, interviste e interventi in trasmissioni televisive che avallano una certa disinformazione per interessi privati e veicolano informazioni fuorvianti per l'utente finale.
Tanti sono stati gli interventi per eliminare queste figure professionali e limitare la competenza dei trattamenti sul corpo (anhe a solo fine di dare benessere generale) ad Estetisti e Fisioterapisti.

Per fortuna, in egual misura si sono susseguiti gli interventi giurisprudenziali di condanna verso tali condotte, che in più occasioni hanno ribadito in sede decisionale l'autonomia dei diversi Professionisti, ognuno con il proprio specifico ambito di competenza operativa.


Chiediamo insieme che venga finalmente riconosciuto il valore aggiunto che le nostre figure professionali apportano nel contesto sociale ed economico nel quale operiamo, al fine di evitare che migliaia di operatori debbano quotidianamente continuare a lottare per la dignità che gli spetta.

Servono un intervento legislativo ed un inquadramento giuridico chiaro, che ci tutelino e nei quali poter fare affidamento.
Non è più un settore "di nicchia" e siamo decine di migliaia di operatori: non possiamo più restare in questo clima di incertezza.



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