Fermiamo i mostri urbani!

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Fermiamo i mostri urbani - Comitato via Calzolari e Di Paolo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a cantiere di via Calzolari e Di Paolo

Fermiamo i mostri

Firmiamo per fermare i mostri. Non quelli dei film che distruggono le città a colpi di coda o lanciando fiamme dalle fauci.

Firmiamo per fermare quelli che distruggono l’identità dei quartieri e delle città col cemento e con l’acciaio.

La Bolognina, vecchio quartiere popolare della prima periferia di Bologna, è messo sotto attacco dalla speculazione edilizia (quella che oggi viene chiamata riqualificazione o addirittura rigenerazione urbana).

I mostri di cui parliamo in questo appello sono due palazzi, uno in via Calzolari e uno in via Jacopo Di Paolo, che vogliono costruire e che sarebbero a impatto fortemente negativo, sia sull’aspetto complessivo della zona, sia sulla vivibilità degli edifici intorno, sia sul benessere dei loro abitanti.

Il progetto iniziale, che abbiamo potuto “apprezzare” dalle pubblicità messe in giro dal costruttore, prevedeva due mostruosità da dieci piani in un contesto in cui non ci sono edifici più alti di quattro piani, e a una distanza da questi di poco più di dieci metri.

Dopo le nostre proteste e le nostre azioni di lotta, abbiamo visto spuntare, sulla stampa cittadina, l’ipotesi di sostituire ciascun mostro di dieci piani con due di otto, uno attaccato all’altro. Ecco, proprio a Bologna si dice “la toppa è peggio del büs”. Non si risolverebbe il problema dell’altezza e si farebbero diventare ancora più striminzite le distanze.

Cosa vogliamo, allora?

Vogliamo che l’identità e l’aspetto del nostro quartiere non vengano stravolti da un modello di sviluppo che non tiene in nessun conto la voce dei cittadini e soffoca loro e le loro case nel nome del profitto.

Vogliamo che le nuove costruzioni da inserire in un tessuto urbano che ha già una sua precisa, riconoscibile identità vengano realizzate nel rispetto di questa identità.

Vogliamo che l’amministrazione comunale rispetti i diritti dei cittadini e non solo quelli della proprietà immobiliare.

E vogliamo inserire la nostra protesta in un discorso più ampio, che riguarda lo sviluppo di tutta la Bolognina e dell’intera città di Bologna.

Il piano di trasformazione della Bolognina, redatto dal Comune qualche anno fa, ha lasciato la porta aperta a ogni tipo di appetiti di studi di progettazione e di immobiliaristi. Non sappiamo se per incapacità o per negligenza dell’amministrazione comunale, sembra che ogni idea di riqualificazione delle vecchie aree industriali, poi abbandonate, debba essere lasciata all’iniziativa della grande proprietà immobiliare.

Noi vogliamo un’amministrazione comunale che sappia farsi essa stessa promotrice ed esecutrice di progetti rivolti al benessere dei cittadini, allo sviluppo di servizi sociali, a una politica di reale inclusione e apertura dei processi decisionali.

Al primo incontro avuto con l’amministrazione su questo tema, fummo rimproverati di essere interessati solo a qualcosa di molto particolare, di non essere impegnati in qualcosa di più grande respiro.

Bene, abbiamo una notizia per l’amministrazione comunale: eccoci.

Abbiamo intenzione di impegnarci di più, per far rispettare il nostro quartiere e per proporre un’idea di città e di comunità alternativa a quella che stanno cercando di imporci.

E questo con le nostre iniziative e con i gruppi, i movimenti e le forze politiche i quali, come noi, non hanno dimenticato che, come recita la nostra Costituzione, “la sovranità appartiene al popolo"

Per approfondimenti https://www.facebook.com/ComitatoCalzolariDiPaolo

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