NON C'E' FUTURO SENZA COMUNITA', NON C'E' COMUNITA' SENZA IMPRESE

NON C'E' FUTURO SENZA COMUNITA', NON C'E' COMUNITA' SENZA IMPRESE

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Confartigianato Imprese Provincia di Lodi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a tutti i Candidati Amministratori locali del Lodigiano

5 PRIORITA’ IN 5 ANNI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLA TUA COLLETTIVITA’

Le Micro e Piccole Imprese (quelle fino a 50 addetti) rappresentano il 99,4% delle attività economiche del Lodigiano (valore al di sopra della media lombarda che è del 99,1%). Imprese che, nel loro insieme, assicurano lavoro al 68,6% degli occupati delle attività economiche attive nel Lodigiano.

Un mondo economico che, dal 1958, Confartigianato rappresenta e tutela. Per questa ragione, e con la piena consapevolezza dell’importanza delle ormai prossime elezioni amministrative, Confartigianato Imprese Provincia di Lodi chiede a chi si candida ad amministrare le nostre Comunità di sottoscrivere i seguenti impegni:

 

1.     TASSAZIONE LOCALE: Equità fiscale per le attività economiche

Attuare una politica tributaria che, al di là della generica affermazione del primato del lavoro, sia un evidente segno di considerazione verso chi intraprende un’attività economica e di fiducia nella capacità di generare futuro da parte di artigiani, commercianti e industriali.  Esempi di provvedimenti da assumere nel merito:

–       Introduzione sistema di tariffazione puntuale per la TARI che, nel rispetto del principio comunitario “paghi per quanti rifiuti generi”, porti ad una giusta ripartizione dei costi tra le utenze domestiche e quelle non domestiche;

–       Mitigazione ai livelli minimi della tassazione immobiliare sui beni strumentali delle imprese (IMU e TASI);

–       Moderazione di ogni “tassazione” connessa alle attività d’impresa (Tassa occupazione di spazi e aree pubbliche, Imposta per la pubblicità su insegne, targhe e cartelli, ecc).

2.     APPALTI PUBBLICI PER BENI, SERVIZI E REALIZZAZIONE OPERE: efficientare la spesa pubblica e favorire una ricaduta economica – occupazionale della stessa sul territorio

Attuare un’azione di qualificazione dei “costi” municipali (sia per le spese correnti sia per gli investimenti) nell’ottica di massimizzarne la ricaduta sull’intera comunità. Una prospettiva che, nel pieno rispetto delle norme in materia di appalti, valorizzi le prerogative degli Enti locali nella scelta dei fornitori e delle modalità di assegnazione degli appalti. Esempi di provvedimenti da assumere nel merito:

–       Adozione di una delibera di indirizzo che – nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento previsti dalla legge – indichi chiaramente ai funzionari comunali la volontà di: dare precedenza alle imprese locali nel caso di affidamenti diretti; dare preferenza per appalti con valori “sottosoglia” alla forma negoziata ad invito; prediligere il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’assegnazione di appalti “soprasoglia” di lavori, acquisti e servizi. Applicare il criterio del massimo ribasso solo per appalti di modici importi.

–       Limitare, al fine di contrastare forme di concorrenza sleale, l’assegnazione di appalti a società “in house” alle sole tipologie di attività prevalenti delle stesse (se una società, ad esempio, è partecipata dal pubblico per occuparsi della raccolta dei rifiuti non deve essere incaricata anche della manutenzione del verde o di immobili comunali);

–       Migliorare, anche attraverso la creazione di uno spazio ad hoc facilmente individuabile nel sito internet dell’Ente, la possibile consultazione di delibere e determine riguardanti l’esito di gare e l’assegnazione di lavori, servizi e acquisti.

3.     POLITICHE PER IL CONSOLIDAMENTO DEL TESSUTO ECONOMICO DEL TERRITORIO MUNICIPALE

Attuare azioni che mirino a realizzare un “ecosistema”, sia fisico sia immateriale, favorevole al consolidamento delle imprese già attive nel territorio di riferimento. Interventi che, grazie al confronto e all’ascolto con chi fa impresa, intendano coinvolgere gli imprenditori e i loro rappresentanti di categoria nel processo decisionale e nella determinazione delle priorità da dare agli interventi. Esempi degli impegni da assumere nel merito:

–       Impegno all’ascolto preventivo degli imprenditori e dell’Associazione di categoria in materia di regolamenti di settore e delibere comunali riguardanti l’attività d’impresa;

–       Impegno al contrasto del degrado delle aree produttive esistenti con interventi – in materia di pulizia, sicurezza, viabilità, verde, ecc - in grado di valorizzare le attività insediate;

–       Impegno alla diffusione delle infrastrutture digitali pubbliche per la fruizione gratuita di Internet e al potenziamento dei servizi comunali fruibili attraverso Internet;

–       Potenziamento delle politiche di conciliazione degli orari, anche attraverso l’apertura di sportelli temporali solo per le attività economiche, finalizzati ad una migliore accessibilità agli uffici e ai servizi comunali.

4.     POLITICHE PER L’ATTRATTIVITÀ DI NUOVE IMPRESE E IL TURISMO

Operare scelte con l’obiettivo di favorire la crescita del sistema imprenditoriale della città e dei flussi turistici. Promuovere provvedimenti in grado di incrementare l’attrattività del territorio per l’insediamento di nuove imprese e, principalmente attraverso la comunicazione, favorire la valorizzazione dei punti di interesse turistico già esistenti. Esempi degli impegni da assumere nel merito:

–       Revisione dei regolamenti esistenti al fine di consentire la massima semplificazione possibile in tema di procedure autorizzative;

–       Promozione, in un’ottica di contrasto al consumo del suolo, di iniziative finalizzate alla piena valorizzazione degli immobili commerciali/artigianali esistenti e al ruolo sociale delle attività di vicinato - attraverso la definizione di agevolazioni fiscali collegate all’adesione volontaria ad accordi per locazioni a canoni calmierati – sia nell’area del centro storico sia nelle zone periferiche della città;

–       Elaborazione di un documento con un elenco di azioni e interventi di promozione turistica e di marketing del territorio comunale. Interventi che, in un’ottica di incremento della propria ricaduta, potranno anche coinvolgere comunità limitrofe ed inseriti all’interno del Piano di attrattività territoriale della Camera di Commercio Milano, Monza Brianza e Lodi.

5.     SICUREZZA E CONTRASTO CONCORRENZA SLEALE

Operare scelte nella prospettiva di incrementare la sicurezza per tutelare le persone - imprenditori e lavoratori - e il patrimonio aziendale presenti nelle aree produttive. Contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale al fine di garantire una leale “competizione” alle imprese presenti nel territorio municipale. Esempi degli impegni da assumere nel merito:

–       Potenziamento dell’organico della polizia municipale destinato alla vigilanza notturna delle aree produttive;

–       Realizzazione di un sistema di videosorveglianza, con telecamere di ultima generazione per la lettura delle targhe automobilistiche, nelle aree produttive presenti sul territorio municipale;

–       Definizione, in coordinamento con le forze dell’ordine, di un piano di interventi per il contrasto del lavoro irregolare e di quello abusivo.

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