Vittoria

camera dei deputati:interventi urgenti per l'equità sociale

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Spieg PROPOSTA di PRIMI interventi verso l’EQUITA’ SOCIALE

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PREMESSA

Da oltre20 anni assistiamo ad un vasto impoverimento della popolazione. I giovani non trovano più lavoro ,indipendentemente dalla loro preparazione e dal loro livello di scolarità.

Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno, il più delle volte con molta enfasi, annunciato provvedimenti tendenti a favorire l’occupazione giovanile , provocando un costante aumento della precarietà; in sostanza senza raggiungere alcun risultato, anzi spesso peggiorando la situazione.

La diseguaglianza sociale è drammaticamente aumentata ,tanto che, se negli anni ’70 era normale un rapporto 1 a 20 tra un lavoratore di base ed il suo amministratore delegato , oggi appare non scandaloso un rapporto 1 a 10000.

Alcuni interventi (vedi allungamento età lavorativa , contributi di solidarietà a carico di pensionati con pensione medio-alta) lungi da aver portato sollievo alla categoria dei giovani, hanno invece portato enormi disagi ad intere categorie di persone, quando non veri e propri drammi sociali come per gli esodati.

In tale contesto , da più tempo penso a un possibile primo intervento NORMATIVO che, forse a differenza di tanti attuati ,potrebbe far incamminare il paese verso una maggiore equità, anche introducendo strumenti concreti per una vera incentivazione del lavoro ai GIOVANI.

La proposta vorrei chiamarla “VERSO L’EQUITA’ 20-50”

PROPOSTA

1) A partire dall’ esercizio corrente, in ogni organizzazione:
- azienda, in qualsiasi forma organizzata (spa, srl, Snc, azieda personale,ecc… , ivi comprese le società sportive)
- ente pubblico
- categoria sociale (pensionati e beneficiari di vitalizi);
vengono definiti rapporti 1/20 e 1/50.

I rapporti servono a raggruppare i soggetti di ogni organizzazione in tre categorie:

-A soggetti con un compenso annuo lordo , rispetto alla retribuzione più bassa corrisposta su base annua, compreso tra 1 e 20;

-B soggetti con un compenso annuo lordo , rispetto alla retribuzione più bassa corrisposta su base annua, compreso tra 20 e 50;

 

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-C soggetti con un compenso annuo lordo , rispetto alla retribuzione più bassa corrisposta su base annua, superiore a 50;

2) A tutti i cittadini diversi da lavoratori autonomi e imprenditori, a partire dall’anno corrente,che vengono classificati come appartenenti alla categoria A viene applicata la tassazione ordinaria, secondo le politiche che il governo attuerà; agli appartenenti alla categoria B sulla parte di compensi eccedenti il rapporto1/20 viene applicata una imposta sostitutiva, all’imposta sul reddito delle persone fisiche, pari al 65% di tale ammontare; agli appartenenti alla categoria C sulla parte di compensi eccedenti il rapporto1/50 , fermo restando il trattamento analogo ai soggetti della categoria B per i compensi compresi tra 20 e 50 il minimo dell’ organizzazione, viene applicata una imposta sostitutiva, all’imposta sul reddito delle persone fisiche, pari all’ 80% .

3) Eventuali redditi diversi da sottoporre a tassazione progressiva a carico dei soggetti di cui al punto 2) verranno tassati con la progressività prevista per la categoria A.

4) Al compenso complessivo dei soggetti di cui al punto 2) concorrono anche le “gratifiche”, i compensi ad-personam, i premi di produttività ,di risultato e simili, ivi compresi eventuali compensi per la partecipazione a consigli di amministrazione, collegi sindacali e simili.

5) La base 1 per la categoria dei Pensionati, dei titolari di Vitalizi e simili è la “ pensione sociale “ dell’anno di riferimento.

6) A partire dall’esercizio di entrata in vigore della normativa corrente, vengono abolite tutte le eventuali maggiorazioni di imposte a carico di soggetti con redditi superiori a soglie definite, nonché tutti i contributi di solidarietà a carico di particolari pensionati.

7) Con il maggior gettito conseguito rispetto alla tassazione ordinaria viene costituito un fondo per “ L’INCREMENTO DELLA OCCUPAZIONE GIOVANILE e IL REIMPIEGO DEI SOGGETTI IN MOBILITA’”.

8) Il fondo viene integralmente utilizzato entro l’esercizio successivo, per almeno il 70% a favore dell’occupazione dei giovani e per il restante a favore del reimpiego dei soggetti in mobilità. L’utilizzo consisterà nel sovvenzionare integralmente i “contributi previdenziali” per i giovani assunti a tempo indeterminato per almeno un triennio e da 1 a 3 anni per i lavoratori in mobilità.

9) L’ AnagrafeTributaria comunica annualmente (entro il 1 settembre ) al ministero del lavoro, gli importi complessivi delle somme da far affluire al fondo sulla base delle informazioni a sua disposizione inerenti l’esercizio precedente, unitamente a tutte le informazioni di dettaglio ritenute utili per la corretta attribuzione delle somme stesse.

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10) Viene istituito ,presso il Ministero del lavoro, un apposito gruppo di lavoro con la partecipazione delle “parti sociali” interessate al provvedimento con lo scopo di definire entro 3 mesi le regole operative per L’accesso al fondo da parte delle imprese, nonché i meccanismi di priorità per l’ accesso. Il gruppo di lavoro sarà anche incaricato del monitoraggio continuo della corretta applicazione della normativa in questione.

11) La partecipazione al gruppo di lavoro di cui al punto 10) da parte di componenti esterni al ministero del lavoro è a titolo gratuito salvo i rimborsi spese documentati.
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