Ci metti la firma? Per un accesso più equo alle elezioni

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Siamo in 100, ma la battaglia continua

Oggi è arrivata la centesima adesione alla petizione che chiede di cambiare le regole sulla raccolta delle firme per un accesso più equo alle elezioni: un primo traguardo importante.

Nel pieno di una transizione di governo dall'esito ancora non definito, un gruppo di persone ha chiara l'esigenza di avere elezioni in cui si affrontano partiti realmente organizzati e presenti sul territorio, senza barriere insormontabili all'ingresso per chi, anche se non ha superato le soglie di sbarramento, ha un oggettivo radicamento nel Paese. Ma anche senza privilegi per chi ha varcato la soglia parlamentare all'inizio della legislatura e poi ha perso consensi (e preferirebbe non raccogliere le firme) o, semplicemente, trarrebbe vantaggio dall'avere pochi concorrenti sulla scheda.

Che il voto sia dietro l'angolo o no, il problema di assicurare un accesso equo alla scheda resta. Per questo occorre ridurre in modo strutturale le firme da raccogliere (senza sconti una tantum), esigere che tutti le raccolgano (eliminando le esenzioni per i partiti già presenti in Parlamento) e prevedere la raccolta firme sul simbolo invece che sulle candidature (per un uso razionale del tempo a disposizione e mettere tutti i soggetti politici nelle stesse condizioni). Il testo normativo è pronto e con la vostra firma ha acquistato più forza: diffondete e fate firmare la petizione perché la battaglia continui. Grazie a tutti e tutte!

Gabriele Maestri
2 years ago