Ferma lo scippo! Firma per dire NO al trasferimento dei musei lucani

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Cisl Basilicata
Cisl Basilicata ha firmato questa petizione

Nei giorni di Ferragosto il ministro per i Beni e le attività culturali, On. Alberto Bonisoli, ha firmato una serie di decreti che riformano strutturalmente l’organizzazione e la composizione del sistema museale italiano: uno di questi decreti prevede la costituzione di vaste reti di musei e siti archeologici dall’autonomia ridotta, attraverso un sistema di accorpamento delle regioni in coppia e un ritorno al centralismo decisionale presso il ministero.

Il decreto ministeriale riduce la capacità di azione e di spesa del sistema dei beni culturali nelle regioni, sopprime le sedi dirigenziali e accorpa anche i segretariati generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche danni in termini economici, poiché tali uffici regionali coordinano appalti e cantieri per importi per cui non è previsto un bando di gara, ma solo una procedura ristretta alla quale in genere partecipano le maestranze e imprese locali.

Inoltre, con la riforma varata dal ministro Bonisoli viene rivisto il sistema di distribuzione delle risorse derivanti dalla bigliettazione e dai canoni di concessione riducendo drasticamente le disponibilità assegnate ai poli museali regionali. Per questo temiamo che, senza meccanismi di equità e ridistribuzione, le piccole realtà museali, come quelle lucane, saranno trascurate fino al punto di mettere in dubbio la loro stessa sopravvivenza.

La Basilicata ha creduto molto nel valore economico del sistema culturale destinando enormi risorse proprie, del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale a sostegno del progetto Matera Capitale Europea della Cultura, progetto che ha cambiato il volto della nostra regione.

Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione rappresentano per la Basilicata un grande asse di sviluppo alternativo al petrolio, nonché la spinta per uno sviluppo alternativo in direzione della valorizzazione della creatività, dei beni materiali e immateriali culturali: mortificare tutto ciò con una scelta automatica e iniqua significa condannare la Basilicata all’estinzione come già il rapporto Svimez ha paventato.

Il Decreto Bonisoli cancella il Polo museale lucano, con sede a Matera, e istituisce la Direzione territoriale appulo-lucana delle reti museali con sede in Puglia.

È stata oscurata d’un colpo una storia che grazie anche alla attività della Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Matera ha contribuito alla costruzione del sistema archeologico lucano nel quale oggi lavorano tante piccole imprese lucane, continuando ad affermare il valore peculiare dei ritrovamenti archeologici in Basilicata.

La Cisl Basilicata ritiene fondamentale raccogliere tutte le energie della società lucana per mobilitarle contro una grave scelta che rappresenta un ulteriore segnale di svuotamento della regione, di privazione di presidi decisionali e di programmazione e che pone ulteriori ostacoli alle imprese del territorio.

Intende, perciò, promuovere una capillare raccolta di firme per chiedere al ministro dei Beni culturali che il sistema lucano costituito dai Musei nazionali archeologici di Matera, di Metaponto, di Eraclea, di Grumento, di Venosa, di Muro Lucano, di Melfi e di Potenza mantenga la sua autonomia e non sia accorpato alla Puglia.

Per non mortificare il valore delle scelte fatte in questi ultimi anni, per impedire che si chiuda un altro ufficio pubblico in Basilicata, come già in passato è avvenuto per quasi tutte le direzioni regionali di grandi aziende pubbliche e rappresentanze istituzionali, chiediamo a tutti – privati cittadini, lavoratori, operatori culturali, associazioni sociali, datoriali, sindacali e rappresentanze politiche – di sottoscrivere questa petizione.