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Il Governo Monti liberalizza l'adozione dei testi scolastici concedendo un favore alla lobby degli editori e penalizzando però famiglie e mercato dell'usato. 

Dal Ministero dell'Istruzione è partita la circolare sulle adozioni dei testi scolastici che illustra le novità introdotte dal decreto sviluppo di Dicembre. Dall'anno scolastico 2014/2015 cadrà il blocco (di sei anni per le scuole medie e superiori e di cinque per quelle elementari), sulle adozioni dei testi scolastici, e gli insegnanti potranno cambiare i libri adottati a loro piacimento, ogni anno.

In pratica, non potremo passare ai figli più piccoli i libri dei fratelli maggiori e tantomeno, rivenderli nei mercatini.
Il mercato dell’usato non servirà a nulla, e dovremo ogni anno spendere tanti soldi per dei libri che al massimo cambieranno la copertina e saranno spacciati come nuove edizioni.

Non esiste nessuna motivazione oltre quella del guadagno per la lobby delle editrici che possa motivare il cambio annuale dei testi scolastici, nessuna.

Chi ha dei figli sa quanto onerosa risulti l’educazione.

Chiediamo l’abolizione di questo Decreto Legislativo uscito a Dicembre e ignorato dalla maggior parte dei genitori. 

Letter to
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero dell'Istruzione Francesco Profumo, Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
ADOTTARE E BLOCCARE I TESTI SCOLASTICI ALMENO PER CINQUE ANNI

Il Governo Monti liberalizza l'adozione dei testi scolastici concedendo un favore alle lobby degli editori e penalizzando però famiglie e mercato dell'usato.

Dal Ministero dell'Istruzione è partita la circolare sulle adozioni dei testi scolastici che illustra le novità introdotte dal decreto sviluppo di Dicembre. Dall'anno scolastico 2014/2015 cadrà il blocco (di sei anni per le scuole medie e superiori e di cinque per quelle elementari), sulle adozioni dei testi scolastici, e gli insegnanti potranno cambiare i libri adottati a loro piacimento, ogni anno.

In pratica, non potremo passare ai figli più piccoli i libri dei fratelli maggiori e tantomeno, rivenderli nei mercatini.
Il mercato dell’usato non servirà a nulla, e dovremo ogni anno spendere tanti soldi per dei libri che al massimo cambieranno la copertina e saranno spacciati come nuove edizioni.

Non esiste nessuna motivazione oltre quella del guadagno per la lobby delle editrici che possa motivare il cambio annuale dei testi scolastici, nessuna.

Chi ha dei figli sa quanto onerosa risulti l’educazione.

Chiediamo l’abolizione di questo Decreto Legislativo uscito a Dicembre e ignorato dalla maggior parte dei genitori.