Bielorussia:sia consentito l’accreditamento e l’accesso nel paese ai giornalisti stranieri

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A nome della comunità dei giornalisti chiedo alle autorità della Bielorussia di permettere ai giornalisti stranieri di poter raccontare quello che sta accadendo in questo Paese. 

Nelle ultime 48 ore circa 20 giornalisti provenienti da diversi Paesi sono stati bloccati al confine bielorusso. Anche noi, come questi colleghi, siamo stati bloccati all’Aeroporto Internazionale di Minsk senza che ci sia stata fornita alcuna motivazione e i nostri documenti sono stati confiscati. Siamo stati tenuti chiusi in una stanza dell’aeroporto per un giorno senza mangiare. Solamente grazie all’intervento delle compagnie aeree ci sono stati consegnati degli snack dopo 6 ore che chiedevamo cibo. Ci è stato vietato di entrare nella zona di transito dell’aeroporto per poter accedere ai voli di ritorno.

Solamente il giorno dopo - sotto una massiccia sorveglianza della polizia - siamo stati accompagnati al nostro volo. I nostri passaporti ci sono stati dati solamente poco prima del volo nonostante si tratti di documenti di proprietà della nazione che li emette e che non è consentito sottrarli al proprietario senza fornire adeguata motivazione.

Da maggio 2020 giornalisti da tutto il mondo non riescono ad ottenere l’accreditamento per entrare in Bielorussia e raccontare quello che succede, in particolare gli eventi politici e le elezioni presidenziali. Questo ci impedisce di fare il nostro lavoro e siamo costretti ad entrare nel paese come turisti. Questa situazione viola tutte le norme deontologiche ed etiche riguardanti la libertà di parola e la libertà di stampa. Questa situazione sta danneggiando pesantemente l’immagine della Bielorussia e inoltre viola il diritto delle persone a ricevere informazioni obiettive.

Non abbiamo violato alcuna norma sull’immigrazione.
Non abbiamo violato alcuna legge.
Vogliamo solo fare il nostro lavoro: raccontare quello che accade in Bielorussia.

Chiediamo alle autorità della Bielorussia di garantire subito l’accreditamento dei giornalisti stranieri. Chiediamo di non interferire con il nostro lavoro che è quello di informare le persone. Questa situazione non ha precedenti: la violazione dei diritti e della libertà non solo dei giornalisti ma anche di quelli che vogliono leggere notizie oggettive sulla Bielorussia.

 

Maria Abramovich - giornalista, Olanda

Roman Staropopov -giornalista, Estonia

Jelle Brandt Corstius - giornalista, Olanda

Corry Hancké - giornalista , Belgio

Eric Tikan - giornalista, Estonia