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Nuovi Limiti alle Cure Sanitarie, diverse Associazioni Nazionali fanno Ricorso

Cinzia Becchi
Italy

Aug 5, 2017 — I Nuovi Vincoli alle Cure Sanitarie hanno indotto diverse Asscciazioni Nazionali a ricorrere, il testo è infatti redatto dalla Fondazione di Promozione Sociale:
RICORSO AL TAR DEL LAZIO CONTRO I NUOVI LEA
COSì DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI MALATI NON AUTOSUFFICIENTI

Il 16 maggio scorso ben otto associazioni di volontariato di Piemonte, Lombardia, Veneto e Umbria hanno impugnato il recente decreto sui LEA (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2017, Supplemento ordinario n. 15). Altre tre associazioni di utenti e operatori della salute mentale hanno impugnato lo stesso decreto con un diverso ricorso.

Il motivo dell'azione delle associazioni è che il decreto porta ad una gravissima violazione del diritto alla salute dei malati cronici disabili gravi e non autosufficienti, di tutte le età: impone limiti di durata delle cure a carico del Servizio sanitario nazionale e vincoli che condizionano l'accesso ai servizi di cura, come ad esempio la condizione che una commissione dia una valutazione positiva alla presa in carico, anche in base alla situazione socio-economica e familiare. Tutto ciò in violazione della Costituzione e delle leggi di istituzione del Servizio sanitario nazionale che impongono al Servizio sanitario nazionale di fornire le necessarie cure a tutti i malati non autosufficienti, qualunque siano la causa, la fenomenologia e la durata della malattia.

In questo modo il Governo discrimina in modo illegittimo i malati disabili o comunque non autosufficienti tra quelli cronici, e quindi "inguaribili", e quelli acuti, quindi "guaribili" e pertanto "meritevoli" di attenzioni e cure incondizionate. Solo questi ultimi, infatti, avranno garantite incondizionatamente tutte le cure di cui necessitano, mentre gli altri dovranno ingiustamente sottostare ad una valutazione che non guarderà solo il loro bisogno di cura, ma che potrebbe dipendere anche da reddito, patrimonio, situazione sociale e familiare.

Il retroscena di questo decreto è chiaro: trasferire illegittimamente oneri di spesa sanitaria al settore "sociale", espellendo dalla tutela del Servizio sanitario nazionale i malati più deboli e indifesi, proprio quelli che hanno maggior bisogno di prestazioni.

È un espediente per scaricare maggiori costi sui Comuni, sugli assistiti e sui tutti quei familiari che scelgono (liberamente, perché non ne hanno l'obbligo giuridico) di assumersi l'onere di accudire a casa i propri congiunti disabili e non autosufficienti.

Il problema non riguarda solo i malati "attuali", ma tutti i cittadini oggi "sani" che un domani possono aver bisogno di cure sanitarie. Non possiamo abbassare la Guardia, l'Unità diviene Forza
I Nuovi Vincoli alle Cure Sanitarie hanno indotto diverse Asscciazioni Nazionali a ricorrere, il testo è infatti redatto dalla Fondazione di Promozione Sociale:
RICORSO AL TAR DEL LAZIO CONTRO I NUOVI LEA
COSì DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI MALATI NON AUTOSUFFICIENTI
Non possiamo abbassare la Guardia, l'Unità diviene Forza. Firma e fa firmare GrazieChange.org/Caregiver


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