Decision Maker Response

Sergio Costa’s response

Oct 25, 2018 — Rendere #plasticfree l’Italia e i mari del nostro bellissimo Paese è stato uno dei miei obiettivi prioritari sin dal mio insediamento al ministero dell’Ambiente.

Ogni anno circa otto milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare. Dobbiamo fermare subito questo scempio ed è per questo che mi sto muovendo su più fronti, nazionale e internazionale, normativo e educativo, affinché la battaglia contro la plastica sia una battaglia di tutti.

Ho lottato con le unghie per ottenere nella legge di bilancio i fondi per agire sulla produzione degli imballaggi: vogliamo estendere il credito di imposta destinato agli imprenditori che usano plastica riciclata, incentivando quelli che faranno un passo in più, riducendo gli imballaggi in plastica. Non è soltanto una battaglia ambientale, ma anche un passo fondamentale per avviare l'economia green, quindi una road map per cambiare il paradigma produttivo del sistema.

Parallelamente a questo, poiché in Italia manca una disciplina specifica finalizzata a favorire la raccolta e la gestione dei rifiuti rinvenuti accidentalmente in mare, il mio ministero è impegnato nella definizione di una proposta normativa che ho chiamato “Salvamare”, con l’obiettivo di contribuire al risanamento degli ecosistemi marini, prevedendo delle soluzioni efficaci al problema dei rifiuti abbandonati in mare. Il provvedimento si propone di agevolare il conferimento da parte dei pescatori dei rifiuti raccolti “accidentalmente” durante le operazioni di pesca e garantirne una corretta gestione a terra, incentivare campagne volontarie di pulizia del mare e promuovere iniziative di sensibilizzazione.

La legge “Salvamare” si propone anche di anticipare in Italia la direttiva europea che ha per oggetto il bando di diversi oggetti di plastica monouso e attrezzi da pesca contenenti plastica rinvenuti più di frequente sulle spiagge europee. Sarebbe la prima volta che l’Italia anticipa una direttiva europea in materia ambientale e, dopo il voto del Parlamento europeo del 24 ottobre, siamo impegnati a fare sempre più la nostra parte affinché proceda spedita la proposta normativa che la Commissione europea ha fatto il 28 maggio scorso per ridurre l’incidenza di alcuni prodotti di plastica sull’ambiente.

Intanto, dal 1° gennaio 2019, sarà vietato commercializzare e produrre sul territorio nazionale i bastoncini per la pulizia delle orecchie che abbiano il supporto in plastica, o comunque in materiale non biodegradabile e compostabile, e dal 1° gennaio 2020, sarà vietato mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.

Credo molto in questo mosaico d’azioni, per questo appena mi sono insediato al ministero, ho lanciato campagne di sensibilizzazione come #IoSonoAmbiente e la sfida ‘Plastic free challenge’, con le quali ho invitato molte istituzioni nazionali e locali ad aderire. E sono numerose quelle che lo hanno fatto: Comuni, Regioni, università, Prefetture, associazioni, catene di supermercati, piccole isole. La campagna è raccontata in questa pagina del sito del ministero http://www.minambiente.it/pagina/io-sono-ambiente-linee-guida-e-materiali-plastic-free

Con orgoglio ricordo che in soli quattro mesi siamo riusciti a rendere il ministero dell’Ambiente #plasticfree. Abbiamo installato dei distributori di acqua alla spina per tutti i dipendenti, a cui abbiamo dato una borraccia in alluminio riciclato, e abbiamo agevolato la distribuzione di prodotti con imballaggi ecocompatibili. Una piccola, grande rivoluzione, in quella che è per me la casa di tutti.

Non meno significativa è stata la campagna di sensibilizzazione che abbiamo promosso questa estate nelle principali località balneari contro l’abbandono dei rifiuti di plastica nelle spiagge. Siamo convinti che ognuno di noi possa e debba fare la propria parte. E noi la faremo.
Ad maiora!