Basta soste abusive! Ridiamo lo spazio alle persone.

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Un furgone occupa la pista ciclabile e tu sei costretto a pedalare in mezzo alla strada all’ora di punta, magari con tuo figlio sul seggiolino posteriore. Hai idea di cosa si provi? Senti il cuore in gola, stringi i denti, speri che il conducente dietro di te non stia mandando un messaggio su Whatsapp, perché da una sua distrazione può dipendere la tua vita, o quella di tuo figlio.


Ti è mai capitato di essere in ritardo e che l'autobus fosse bloccato da qualcuno che ha lasciato l'auto in doppia fila? Senti dentro la rabbia di chi subisce un sopruso?

Sai cosa prova una persona in sedia a rotelle o un genitore con passeggino che non riesce ad accedere al marciapiedi a causa di un'auto parcheggiata in divieto di sosta?

Chi occupa la carreggiata in modo abusivo, condanna gli altri veicoli a muoversi in condizioni pericolose: costringe i cittadini in bici a sorpassare ed a pedalare al centro della carreggiata in mezzo alle auto (magari con figli al seguito), porta i ragazzi di ritorno da scuola in bici a invadere gli spazi dei pedoni, obbliga chi usa i mezzi pubblici a rimanere in ostaggio della propria inciviltà, butta le persone sulla sedia a rotelle in strada.


Troviamo questa situazione profondamente ingiusta e iniqua e chiediamo alla Città Metropolitana ed al Comune di Bologna di supportare il necessario cambiamento nelle pratiche e nella coscienza di tutti.

La vita delle persone vale più del "minutino" di chi in modo egoista lascia il proprio mezzo in strada, sicuro di non avere alcuna sanzione. 

I portici, i marciapiedi, le corsie ciclabili, sono spazi in cui sentirsi al sicuro e vanno lasciati liberi: per i bambini ed i loro genitori quei 120 centimetri di corsia ciclabile o di marciapiedi significano la salvezza e una buona dose di tranquillità nel tragitto casa-scuola; per un pedone che si muove con un ausilio poter scendere e salire dallo scivolo di un marciapiede senza ostacoli significa autonomia e indipendenza di spostamento.


Chiediamo alla Città Metropolitana di Bologna e al Comune di Bologna:

- di dedicare mezzi e risorse per controllare il rispetto degli spazi comuni, quali sono le ciclabili o il bordo strada, i marciapiedi, le corsie preferenziali;

- di dichiarare mensilmente quanti e quali controlli vengono svolti, da rapportarsi al totale dei controlli messi in campo;

- di rendere noto l'ammontare delle sanzioni elevate ai veicoli che sostano intralciando piste ciclabili, marciapiedi, corsie dei bus e che una parte venga destinata a supporto delle persone con difficoltà economiche, identificate dalle dichiarazioni ISEE e dai servizi di assistenza sociale, rendendo gratuito per loro l’abbonamento ai mezzi pubblici;

- di estendere il controllo della sosta anche al personale delle aziende di trasporto e di nettezza urbana, usando le nuove prerogative del DL semplificazioni;

- di rispettare gli impegni presi con il Biciplan per garantire sicurezza a chi utilizza le ciclabili quotidianamente e riduce così il numero di auto in circolazione, con beneficio diretto per riduzione traffico ed inquinamento da polveri sottili;