BASILICATA CHIAMA - Appello per l'alleanza sociale alle elezioni regionali di Basilicata

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Siamo uomini e donne lucani impegnati quotidianamente e da lungo tempo a difendere e sostenere le ragioni della nostra terra e degli uomini e le donne che vi vivono.
Siamo diversi per storia, formazione politica, credo ideale, collocazione sociale e professionale ma siamo uniti dalla ricerca costante del bene comune e dall'impegno per la democrazia, il territorio, la giustizia, l'inclusione.
Abbiamo la fortuna di vivere in una regione straordinaria per storia, cultura, ambiente, risorse che tanto ci ha dato e che, oggi, ci chiama alla responsabilità.
Consci del privilegio di essere cittadini di questa terra, siamo stanchi di vederla oltraggiata e saccheggiata da classi dirigenti incapaci e colluse.
Classi dirigenti che invece di valorizzare e tutelare le nostre risorse le stanno svendendo in cambio di nulla continuando a governare con i metodi del peggior nepotismo e della pacca sulla spalla.
E' per noi intollerabile che la nostra regione sia costantemente agli ultimi posti per il reddito, il lavoro, lo sviluppo, con i nostri giovani costretti a riprendere la via dell'emigrazione mentre ci viene regalata la crisi e diventiamo terra di saccheggio e scorreria per le estrazioni petrolifere, le agroenergie, le discariche di rifiuti, il precariato, le fabbriche del sottosalario, i caporali, l'usura e le tante cordate che mettono le mani sul denaro pubblico e le risorse collettive.

Siamo offesi, come la maggior parte dei lucani, del livello dei servizi sanitari, dei trasporti, della scuola, dell'isolamento in cui sono costretti i nostri Paesi a fronte delle tante risorse pubbliche investite malamente, sprecate o, peggio, gestite per clientele e interessi privati.

La Basilicata ci chiama alla responsabilità ed a costruire, con l'unità, il progetto nuovo per uscire da una crisi in cui i governi di centrosinistra e di centrodestra ci hanno tenuto fin qui e da cui nessun avventurismo demagogico ci tirerà fuori.

Serve una grande alleanza sociale fra tutte le forze che si sono impegnate in questi anni a contrastare la crisi e non compromesse dalla gestione e dai fallimenti del passato. Una Polo di forze alleate che mobiliti i nostri giovani e le nostre comunità e che chiami all'impegno quanti in Italia accetteranno la sfida di ripartire dalla Basilicata per tornare a difendere il Mezzogiorno affossato dalle politiche di rapina dei governi degli ultimi decenni. La scelta di difendere e rilanciare il Sud in un Mediterraneo solidale e di pace è obiettivo tanto più urgente quanto pericoloso per il Mezzogiorno e tutto il Paese è il trasformismo politico leghista che cerca di usare i nostri voti per continuare a tenerci nella crisi, nel sottosviluppo e nella divisione.

Per promuovere il progetto della Basilicata che vogliamo proponiamo di lavorare fin dall’inizio al pieno coinvolgimento/protagonismo/responsabilità della parte sana e attiva dell'impegno sociale, dei giovani, delle donne, del lavoro, dell'impresa, della cultura, delle professionalità e delle competenze; inclusione, merito, riconoscibilità sociale, progettazione dal basso, pluralità dei soggetti, partecipazione, condivisione delle scelte saranno la malta con cui elaborare il programma, definire le liste, decidere il/la candidato/a presidente.

Per questo, oggi, noi chiamiamo tutte e tutti i lucani ad unirsi nello sforzo di dare vita alla più ampia coalizione elettorale in Basilicata fuori  dal Centrosinistra e dal Centrodestra ed alle forze che vi si riconoscono e oltre il M5S delle promesse mancate.

Il nostro obiettivo non è la testimonianza e la denuncia ma è il governo della Regione Basilicata, quello che ci permetterà di assicurare il cambiamento di cui abbiamo bisogno; per questo obiettivo, ognuno di noi ha il dovere del passo indietro rispetto alle aspirazioni personali per fare tutti insieme, nel nome dell'unità e della Basilicata giusta che vogliamo, il passo avanti collettivo sempre più urgente che questa terra e i suoi cittadini meritano.

Oggi, 9 settembre 2018, mettiamo in rete questo appello dopo una lunga discussione che ancora continua, senza nessuna arroganza, presunzione o istinto di primogenitura ma con uno spirito di servizio. Tutti coloro che si aggiungeranno con la loro firma saranno gli autoconvocati di una grande assemblea da tenere prima possibile (al massimo entro i primi giorni di ottobre) e avviare la stagione del cambiamento.

A base di quella assemblea poniamo un primo documento (BASILICATA CHIAMA) che pubblichiamo alle pagine del sito www.basilicatachiama.it e che apriamo ai commenti, alle proposte, critiche, modifiche, integrazioni che dal dibattito e dal lavoro comune iniziamo oggi.
Il sito basilicatachiama.it è il primo strumento organizzativo con cui avviamo il percorso e il documento BASILICATA CHIAMA è offerto come prima base di confronto in attesa che la discussione e il lavoro comune decida altre forme e obiettivi più specifici.
Nostro primo obiettivo è di confrontarci in maniera aperta con tutte le altre realtà sociali, politiche, umane che, condividendo i principi che proponiamo, vorranno dare vita alla più ampia alleanza.

La Basilicata ci chiama, usciamo dai nostri paesi, dalle nostre associazioni e movimenti, dall'impegno del lavoro e delle tante nostre iniziative e rispondiamo con l'unità! Mobilitiamoci in ogni luogo e diventiamo una sola, grande forza dal basso per cambiare la Basilicata.
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Hanno firmato fin qui via mail:

Bove Ettore, Paterno
Bove Terenzio, Villa d'Agri
Caramuscio Rocco, Pisticci
Cosentino Aldo, Policoro
Cuccarese Simona, Policoro
Fabbris Gianni, Policoro
Laguardia Rocco, Rotondella
Madio Katya, Bernalda
Manfredelli Nicola, Rivello
Mastronardi Giovanni, Pisticci
Mele Giambattista, Viggiano
Ottati Michele, Satriano di Lucania
Perrone Rocco, Sasso di Castalda
Samela Giovanni, Avigliano
Ungolo Gervasio, Palazzo San Gervasio
Vaccaro Massimo, Avigliano

 



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