Vogliamo una formazione adeguata: torniamo a frequentare i reparti!

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Camici in Movimento ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Quasi un anno fa l’Italia, a causa dell’aumento dei primi casi di COVID-19, si apprestava ad entrare in lockdown. Una parola nuova all’epoca, che portava con sé una grande paura per l’ignoto e per il futuro. Novità che riguardava anche concetti come distanziamento sociale o lavoro da remoto.

La nostra quotidianità è stata quindi stravolta e per molti l’emergenza sanitaria ha rappresentato un periodo fuori dal tempo, in cui hanno dovuto rinunciare alla maggior parte delle attività che facevano prima. Non fanno eccezione gli studenti universitari, in particolare quelli di Medicina e Chirurgia che si sono visti sospendere completamente le attività di tirocinio curricolare in reparto.

A un anno di distanza quelle novità rappresentano la nuova routine e l’emergenza è ormai, purtroppo, la quotidianità. La nostra formazione però è rimasta la stessa e gli studenti di terzo, quarto e quinto anno continuano a non aver accesso ai reparti.

La formazione di un medico dovrebbe poggiare sì su delle solide basi teoriche, ma anche su una consistente attività pratica. Sono i nostri stessi professori ad averci insegnato che un buon medico si forma “davanti al letto del malato” e che solo così si possono apprendere quelle competenze necessarie nella nostra professione.

Nell’ultimo anno le attività pratiche sono state sostituite con alternative online, le quali non possono davvero simulare la realtà del reparto, per quanto alcune in particolare siano state molto formative grazie all’impegno encomiabile di certi professori.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma continua quindi a negarci l’accesso nelle strutture e nonostante la figura dello studente tirocinante debba essere equiparata a quella del lavoratore (D.Lgs. 81/08 - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) continuiamo ad essere visti come estranei e come tali si cerca di limitare la nostra presenza in reparto.

Noi siamo tutt’altro che estranei: siamo i medici di domani, che meritano e soprattutto necessitano un’adeguata formazione.

Chiediamo quindi:

  • Che gli studenti vengano riammessi al più presto in reparto
  • Che tale riammissione avvenga nel rispetto delle disposizioni contro la diffusione del virus Sars-Cov-2
  • Che gli studenti tirocinanti vengano vaccinati al pari degli operatori sanitari

Il tutto in linea con le richieste che abbiamo sempre portato avanti, con la delibera che abbiamo presentato in Consiglio degli Studenti sulla vaccinazione della popolazione studentesca e che è stata approvata all’unanimità dallo stesso Consiglio, e con la mozione approvata nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari "Ripresa tirocini Corsi di Laurea di Area Sanitaria".

Non vogliamo invadere senza criterio i reparti ospedalieri, senza considerazione delle norme anti-Covid, perché – più di molti altri – comprendiamo profondamente la gravità di un’emergenza sanitaria di questa portata. Vogliamo, semplicemente, che la nostra formazione sia completa, per poter essere medici preparati a poter fronteggiare le emergenze di domani.

Il ritorno nei reparti è possibile ed è già in atto in molte realtà dove l’Azienda Ospedaliera Universitaria locale riconosce il valore intrinseco della formazione dei medici del futuro, dunque la nostra richiesta non è impossibile né pretestuosa.

Per queste ragioni, siamo a chiedervi di ascoltarci, capire le nostre motivazioni e sostenerci. Non per quello che potrà essere guadagnato oggi, ma per quello che altrimenti verrà perso domani: noi siamo il futuro della sanità di questo Paese e vogliamo solamente essere in grado di mantenerne alto il nome.

Aiutaci a far sentire la nostra voce: firma la petizione e condividila!

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