PETIZIONE CHIUSA

Dimissioni per il CdA del Casinò di Venezia

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RESET Venezia 2015
CHIEDE LE DIMISSIONI IN BLOCCO DEL CdA DEL CASINO’ DI VENEZIA

PERCHE’ PALESEMENTE INADEGUATO AL COMPITO A CUI E’ STATO CHIAMATO  

Siamo alle solite! Pare che la gestione Orsoni si sia specializzata in fallimenti piuttosto che nell’amministrare una città ricca e dalle mille opportunità.

Ancora un’asta deserta e ci stiamo ovviamente riferendo a quella del Casinò.

Vaporizzati come d’incanto i presunti investitori dai quattro continenti, a Ca’ Farsetti sono rimasti speranzosi fino all’ultimo secondo ad attendere che arrivasse la tanto sospirata offerta.

Come da copione, nessuno ha bussato a quella porta.

Nel mentre ci rallegriamo che il Sindaco Orsoni abbia pubblicamente escluso la via della trattativa privata, optando per una nuovo bando pubblico, non possiamo rilevare come la gestione di tutta la partita sia stata improntata alla più totale imperizia da parte dei vari attori in commedia.

Ciò ha procurato un grave danno di immagine al Casinò e alla città stessa e un sostanzioso danno economico con le inutili consulenze assegnate.

Per queste ragioni RESET chiede le dimissioni immediate dell'attuale CdA del Casinò, il non pagamento delle consulenze e che si valuti la sussistenza degli estremi per un'azione di responsabilità contro amministratori e sindaci.

RESET Venezia 2015 non intende tacere di fronte ad una gestione fallimentare di un bene pubblico prezioso per la città come il Casinò.  

A questo proposito abbiamo lanciato una raccolta di firme sulla piattaforma change.org per ottenere immediate dimissioni.

RESET Venezia 2015, in nome della trasparenza amministrativa e per l'effettivo perseguimento del pubblico interesse, chiede quindi:

  • Le dimissioni del CdA del Casinò per aver fallito il suo compito 
  • L’apertura di un nuovo bando di gara pubblica per la cessione delle quote di Casa da Gioco di Venezia e della società Casinò di Venezia Gioco S.p.A. interamente partecipati dalla società CMV S.p.A.

L’attuale Amministratore Delegato Ravà era stato chiamato a risanare la società e poi a gestirne la privatizzazione. Nella realtà si è dimostrato palesemente inadeguato in entrambi i compiti:

Nessuna opera di risanamento strutturale della società è stata attuata.

E’ aumentata la situazione debitoria

Non ha saputo gestire rapporti e valutazioni societarie che garantissero una pluralità di partecipanti alla gara e la conseguente sub-concessione ai privati.

La stima di base d’asta alla vendita si è rivelata errata.

Per queste ragioni qualsiasi amministratore responsabile avrebbe tratto le conseguenze che lo avrebbero portato a lasciare la Società.

Non è accaduto con Ravà e non accadrà.

RESET Venezia 2015 ne richiede le immediate dimissioni per manifesta inadeguatezza e di procedere alla nomina di un nuovo CdA che abbia competenze specifiche nel settore e a cui venga dato come prioritario il mandato di rilanciare la casa da gioco invece che di provare a svenderla.

Per quanto riguarda la due diligence che ha portato alla valutazione economica delle quote partecipate del Casinò. RESET Venezia 2015 chiede:

  • Che siano sospesi i pagamenti alla società Kpmg Advisory Spa incaricata della valutazione del Casinò.
  • Di adire una causa risarcitoria contro la società Kpmg Advisory Spa che a fronte di un compenso di €200.000 (€300.000 se la vendita fosse andata a buon fine) aveva valutato la società € 900.000.000, valutazione palesemente errata alla prova dei fatti, considerato che la base d’asta andata deserta era di € 500.000.000.

 



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