Uscire a riveder le stelle.....

PETIZIONE CHIUSA

Uscire a riveder le stelle.....

Questa petizione aveva 10.103 sostenitori

Società Astronomica Italiana ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Autorità preposte

Gli Italiani hanno il privilegio di parlare la stessa lingua di Dante Alighieri ma stanno rischiando di non poter condividere le sue stesse esperienze.
Le tre Cantiche della Commedia si concludono con la parola “stelle” ed in particolare la prima con"... quindi uscimmo a riveder le stelle".

Il ‘veder le stelle’ sta diventando una frase fatta, non legata ad alcuna esperienza. Ciò a causa dell’inquinamento luminoso che ha cancellato la notte e il buio naturali.
La SAIt, Società Astronomica Italiana, intende esprimere la propria viva preoccupazione per i nuovi pericoli che si prospettano e invita gli studiosi e gli appassionati a condividerla in prossimità dell’equinozio d’autunno data nella quale, tenendo conto della riforma del calendario gregoriano, ricorre la scomparsa di Dante 700 anni fa.

L’inquinamento luminoso è, prima di tutto, un inquinamento ambientale, come sottolineato dall’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Questo inquinamento potrebbe essere limitato, in attesa di auspicabili provvedimenti ancora più incisivi, applicando le specifiche leggi che sono state approvate da quasi tutte le regioni italiane. In questo contesto chiediamo che la CONSIP, la centrale di acquisto dei beni pubblici, stipuli convenzioni per illuminazione pubblica che mettano in primo piano una forte riduzione della luce artificiale notturna e il rispetto delle migliori leggi contro l’inquinamento luminoso.

È fonte di preoccupazione che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che porterà a nuove attività di sviluppo industriale e sociale, non propone parallele iniziative di riduzione della luce artificiale, nonostante il Parlamento Europeo chieda una forte limitazione a questo inquinante nella Strategia per la Biodiversità 2030. È concreto quindi il rischio di un conseguente travolgente aumento dell’inquinamento luminoso.
La stessa diffusione di internet, oramai irrinunciabile nella nostra vita civile, sta portando alla proliferazione di costellazioni di satelliti che rischiano di interferire distruttivamente sulla possibilità di osservare il cielo sia alle lunghezze d’onda del visibile che del radio.
Si tratta di problematiche che sembrano andare più veloci della capacità di reazione della pubblica amministrazione. Per questo è importante che il problema venga portato all’attenzione di tutti e, in particolare, dei Capi delle Agenzie Spaziali del G20 che si incontreranno a Roma nella sede di ASI i prossimi 20 e 21 settembre e dei leader dei paesi del G20, in occasione della Presidenza italiana.

Poiché la Divina Commedia è strettamente connessa al cielo stellato, ci sembra che stia a noi che amiamo l’astronomia, commemorare in quest’anno il Poeta esprimendo la preoccupazione di un crescente e incontrollato inquinamento del cielo.

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Italians have the privilege of speaking the same language as Dante Alighieri, but are in danger of not being able to share his own experiences. The three Canticles of the Comedy end with the word "stars" and in particular the first with "... so we went out to see the stars". 'Seeing the stars' is becoming an idiomatic turn of phrase, unattached to any real experience. This is due to the light pollution that has obliterated the natural night and darkness. SAIt, the Italian Astronomical Society, intends to express its deep concern for the new dangers that lie ahead and invites scholars and enthusiasts to share it near the autumn equinox, a date on which, taking into account the reform of the Gregorian calendar, corresponds to the death of Dante 700 years ago. Light pollution is, first of all, a form of environmental pollution, as underlined by the IUCN, the International Union for the Conservation of Nature. This pollution could be limited given more incisive measures, such as applying the specific laws that have been approved by almost all Italian regions. In this context, we ask that CONSIP, the central purchasing office for public goods in Italy, stipulate conventions for public lighting that highlight a strong reduction of artificial night light and compliance with the best laws against light pollution. It is a source of concern that the Italian National Recovery and Resilience Plan, which will lead to new industrial and social development activities, does not propose parallel initiatives to reduce artificial light, despite the European Parliament asking for a strong limitation to this pollutant in the Biodiversity Strategy 2030. There is therefore a real risk of a consequential overwhelming increase in light pollution. Even the diffusion of the internet, now indispensable for our civil life (i.e. access to public services), is leading to the proliferation of constellations of satellites that risk interfering negatively with the ability to observe the sky at both visible and radio wavelengths. These are issues that seem to evolve faster than the public administration's ability to react. For this reason it is important that the problem be brought to the attention of everyone and, in particular, of the heads of the G20 Space Agencies who will meet in Rome at the Italian Space Agency headquarters on September 20 and 21, and of the leaders of the G20 countries, in occasion of the Italian Presidency. Since the Divine Comedy is closely connected to the starry sky, it seems to us that it is up to us who love astronomy and the night sky to commemorate Dante this year by expressing our concern of an increasing and uncontrolled pollution of the sky.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 10.103 sostenitori