Proteggere Italia e Svizzera dal COVID-19 | Protect Italy and Switzerland from COVID-19

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Questa petizione si rivolge a tutti, italiani e svizzeri, ed è aperta a modifiche per renderla più efficacie. Lo scopo finale è contenere il virus e proteggere i lavoratori italiani e svizzeri.

La situazione con il COVID-19 è diventata molto seria in Italia, tanto da portare a misure estreme di isolamento. Il numero di casi sta aumentando anche in Svizzera.

Al momento la Svizzera non vuole chiudere le attività non indispensabili per proteggere i propri lavoratori, né di impedire ai lavoratori provenienti da zone rosse italiane di non varcare il confine. Questo sta mettendo a rischio tutti, e vanifica gli sforzi di contenimento italiani. I casi in aumento in Svizzera mostrano chiaramente che la situazione diventerà critica molto presto.

Ogni giorno circa 60,000 italiani attraversano la frontiera per recarsi a lavoro. Alla luce degli sviluppi con il COVID-19, non è stato considerato di poter lasciare a casa i lavoratori frontalieri a rischio (+50 anni, con problemi di salute), o che lavorano in settori non fondamentali. Questo continuo movimento di persone da dentro a fuori la zona rossa italiana mette a rischio gli italiani, e le famiglie dalle quali tornano ogni giorno. E mette a rischio anche i ticinesi. Inoltre, rischia di rendere vani gli sforzi e i sacrifici fatti dagli italiani per contenere il virus (con le minori misure di sicurezza adottate dalla svizzera il richio di contagio per i frontalieri è alto).

Lasciare a casa tutti coloro che non sono indispensabili al momento non solo metterebbe loro al sicuro, ma renderebbe più sicuro lo spostamento di tutti quei lavoratori che sono richiesti in attività davvero importanti al momento (medici e infermieri, ad esempio).

Questa complicata situazione viene ora vissuta con uno scontro tra lavoratori italiani e svizzeri, quando invece dovremmo unire le nostre forze per tutelare tutti.

Le richieste di questa petizione sono: 

-Chiusura completa, lavoro in remoto per tutte le attività non indispensabili in Svizzera.

-Chiusura parziale con misure di sicurezza estreme (turni con personale ridotto, e mantendendo distanza di sicurezza) per tutte quelle attività che non possono chiudere completamente.

-Valutare in modo speciale la situazione dei lavoratori a maggiore rischio (+50 anni, con problemi di salute) che lavorano in settori che non possono chiudere completamente.

-Lasciare a casa i lavoratori frontalieri che lavorano in settori non indispensabili fin da subito. Non permette alle aziende di constringere i frontalieri a rimanere in Svizzera per potersi recare a lavoro, senza assistenza sanitaria e a rischio.

-Tutto ciò almeno fino all'inizio di aprile e con valutazione successiva rispetto agli sviluppi del COVID-19 in Svizzera e Italia del nord.

--- ENGLISH---

The situation with COVID-19 is very serious in Italy at the moment, so much to have forced Italy in a complete shutdown. The number of cases is increasing also in Switzerland, in the area called Ticino that is on the border with Italy.

At the moment Switzerland is not closing non-necessary activities to protect their worker, neither it is preventing italian workers that live in a red area to cross the border. This is putting everyone in danger, and it is vanifying the effort to limit the spread of the virus. The exponential growth in Switzerland clearly shows that the situation will become critical very soon.

Every day, around 60,000 Italian workers cross the border to go to their workplaces, they are called “frontalieri” for this. In light of the recent developments with COVID-19, it was not considered to let Italian workers living in extreme quarantine to be left home from work, not even those working in non-important sectors or at risk (+50 years old, with underlying conditions). This movement of people puts at risk these Italian workers, the families to which they come back every night, as well as Swiss people! It also risks to make useless the extreme measure and the immense sacrifices made by Italy so far to contain the spread of the virus (if Switzerland does not take measure of containment the risk of Italian frontalieri coming back with the virus is very high of course).

To leave safely at home all the non-fundamental workers would also let people that work in fundamental sectors (doctors) to move and work more safely.

This petition’s demands are:

-Complete suspension or remote working of all non-fundamental businesses in Switzerland.

-Let Italian workers that are not working in fundamental sectors to stay home.

-Evaluate the safety of workers at higher risk (old, with underlying conditions). Partial suspension with extra safety measures (shifts with limited number of workers) for those businesses that cannot close.

-Do not allow companies to keep their Italian workers stuck in Switzerland to be able to work, where they do not have the adquate health coverage.

-All this until the beginning of April and followed by further evaluation.