NO AL DOPOSCUOLA CASAPOUND PER SOLI ITALIANI

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Sono un’assistente sociale, ma lavoro da molti anni con i minori in vari ambiti e in diverse parti “calde” del mondo, con l’obiettivo di supportare un loro sviluppo sano e senza mai dimenticare  l’etica che accompagna la mia professione, come  tutte quelle che operano attraverso le cosiddette “relazioni di aiuto”. Ho deciso di lanciare questa petizione insieme a qualche collega che, come me, si occupa o si è occupata anche di attività extra-scolastiche. Dopo l’ennesima apertura di un doposcuola da parte di un partito politico neofascista che vieta alle famiglie miste o straniere di partecipare alle attività educative.

Si tratta di minori, che non votano ancora e che quindi non rientrano quasi mai nell'agenda di qualsiasi governo. Tuttavia, dovrebbero essere tutelati e questo dovrebbe essere un loro diritto.

La DISCRIMINAZIONE è VIETATA DALLA LEGGE.

Alcuni stralci di normativa italiana, europea e internazionale in merito:

-      Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 1989 ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176). Tra i principi fondamentali, “Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori”.

-       Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (ratificata dall'Italia con legge 4 agosto 1955 n. 848). “Articolo 14: Divieto di discriminazione. Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione”.

-       Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali “. Articolo 2: Diritto all'istruzione. Il diritto all'istruzione non può essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche”.   

Occorre precisare che l’educazione è, pertanto, educazione all’identità e all’uguaglianza e mira a rimuovere gli ostacoli anche di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Si chiede pertanto all’Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza, istituita in Italia con legge 112/2011 per assicurare l’attuazione e la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti secondo le disposizioni della Convenzione del 1989 sopracitata, di intervenire al più presto per permettere a tutti i minori discriminati dal doposcuola Casapound di esercitare i loro diritti.

 Bisogna intervenire per limitare queste iniziative razziste, promosse da un partito politico neofascista.  “L’Italia è una repubblica democratica”(Art. 1 Costituzione) e come tale deve intervenire per contrastare iniziative che innescano dinamiche altamente discriminanti. Se “La scuola è aperta a tutti”(art. 34 Costituzione), è nostro dovere fare il modo che anche il doposcuola sia altrettanto accogliente.

 

 

Come sancito dalla legge (art. 3 comma 1, lett. a) l’Autorità “promuove l’attuazione della Convenzione di New York e degli altri strumenti internazionali in materia di promozione e di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la piena applicazione della normativa europea e nazionale vigente in materia di promozione della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, nonché del diritto della persona di minore età ad essere accolta ed educata prioritariamente nella propria famiglia e, se necessario, in un altro ambito familiare di appoggio o sostitutivo”.

 

 

Les hommes naissent et demeurent libres et égaux en droits (Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti). - Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, versione francese del 1789.