Un piano per contrastare l'epidemia

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Livio Rabboni ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ausl Piacenza - Direzione sanitaria

Siamo un gruppo di cittadini riuniti in un comitato che si è costituito a partire dall’aprile scorso, utilizzando le risorse che la rete e le piattaforme social possono offrire in termini di diffusione e di condivisione delle informazioni.
Alla base del nostro agire ci sono la passione per la città, l’attenzione per le persone e la vocazione a costruire spazi comuni di cittadinanza responsabile e di partecipazione.
Come abitanti di Piacenza siamo consapevoli della tragedia che abbiamo vissuto, della velocità con cui l’epidemia ci ha travolto e del dolore che ha causato.
Il passaggio della cosiddetta prima ondata ci ha mostrato come sia difficile affrontare l’imprevedibile, ma ha anche messo in luce la capacità di resistere e di organizzarsi da parte di chi si è trovato per primo ad arginare il disastro: il personale sanitario.
La concreta questione dell’epidemia, del modo di affrontarla, non può peraltro essere definita integralmente in ambito sanitario: tutti siamo chiamati a fare qualcosa, come individui e come società, perché l’esperienza dei mesi di marzo e aprile non si ripeta.
In questa prospettiva, come gruppo che intende mettere in comune volti e competenze differenti per un’azione complessiva di sensibilizzazione, ci siamo resi conto di quanto siano decisivi, in un’ottica di prevenzione, i fattori dell’organizzazione e della previsione.
Già adesso, al termine della stagione estiva, il numero dei contagiati ricomincia a salire e sono vicine la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività lavorative.
Di fronte ad un‘ ipotetica, ma purtroppo plausibile seconda ondata, ci sentiamo di chiedere:
-       quali sono le azioni di contrasto specifiche che la sanità piacentina intende mettere in campo?
-       esiste un piano generale di iniziative previste per affrontare la seconda ondata epidemica?
A guidare le nostre richieste c’è un solo obiettivo: quello di poter contare su un’informazione il più possibile chiara e dettagliata, cosa che, in ambito locale, solo la direzione sanitaria può garantire.
Pertanto, consapevoli dell’impegno che comportano tali richieste, riteniamo auspicabile:
-  la nomina di un portavoce in grado di assicurare l’ufficialità dei contenuti informativi nei rapporti con la stampa e la cittadinanza:
-  la pubblicazione di un bollettino informativo settimanale dedicato alla situazione locale;
- il ripristino della linea telefonica informativa sul coronavirus chiusa alla fine di giugno.
 

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