NO DECRETO SICUREZZA

NO DECRETO SICUREZZA

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Franco Vilardo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a ATTIVISTI - CONSIGLIERI - PARLAMENTARI 5 STELLE

Egregi Onorevoli, Esimi Senatori,

siamo un gruppo di attivisti del Torinese in primis e della Regione Piemonte, siamo qui a scrivervi con la ferma determinazione per chiedervi di non votare il Dl. Sicurezza bis.

Attenendoci alla nostra Costituzione che all’art. 1 recita: “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti costituzionali” ed in base a quest’articolo e al successivo art. 21 la libera espressione del pensiero e la libertà di manifestare; art. 10 della Costituzione, premesso tutto ciò vi sottoponiamo quanto segue:

Il M5S, è nato con il principio Cardine di: “nessuno deve rimanere indietro” questa frase e/o concetto esplicita chiaramente la parola NESSUNO, significa NESSUNO, siano essi italiani europei o persone che sfuggono dalle guerre e/o dittature e/o carestie.

Se si vuole porre fine all’esodo immane ed inumano si DEVONO esplicitare, senza remore, le vere cause che provocano questi esodi:

- Guerre volute dall’occidente in primis la Francia, si veda Libia, che abbattendo un regime, non sicuramente a noi piacente, che invero dava una stabilità alla Regione, senza avere un piano democratico per il dopo

- Guerra tra Arabia saudita e Yemen, guerra in Afganistan etc etc

- Le nostre multinazionali al servizio dei potenti di turno, i piccoli dittatori dell’Africa, con la complicità, è inutile nasconderlo, delle banche, non tutte, ma quasi; che nei loro bilanci “ufficiali” hanno voci di vendita di armi, per non parlare direttamente delle fabbriche che le armi le producono.

- La desertificazione di immense distese territoriali, dovute al cambiamento climatico causato dall’industrializzazione e dall’allevamento intensivo imputabile all’occidente Usa e cina in primis.

Riteniamo che i punti esposti sopra, anche se non del tutto esaustivi e completi, diano un’idea chiara del quadro in cui ci muoviamo.

Come siamo riusciti ad essere vicino agli imprenditori che avevano debiti verso l’erario, dobbiamo essere vicino agli esseri umani TUTTI, che hanno difficoltà.

Se vogliamo colpire le cause dell’immigrazione dobbiamo andare in Europa e minacciare di togliere i finanziamenti che noi diamo all’Europa se non si redigono nuovi trattati.

Dobbiamo organizzare dei percorsi di integrazione reali come alcune cooperative SERIE perseguono insieme ad alcune realtà territoriali.

Chiediamo dunque con forza che i NOSTRI PARLAMENTARI non votino il D.L. SICUREZZA bis, che viola tutti i trattati internazionali che l’Italia ha sottoscritto, che viola le leggi del mare, di cui dovremmo essere a conoscenza visto che 3 lati della nostra repubblica sono circondati dal mare e che violano le più elementari norme della convivenza civile di un paese che afferma di ritenersi democratico e che, fondamentalmente, viola ogni nostra cellula per l’idea che abbiamo partecipato alla nascita alla crescita e vorremmo, sperare non alla morte del nostro movimento.

Per quanto attiene il c.d. Ordine Pubblico, pur aborrendo OGNI forma di violenza, crediamo che sia compito dello Stato democratico in ossequio alla Nostra Suprema Carta, rimuovere TUTTI gli ostacoli che non permettano alle persone di accedere alle migliori condizioni di vita GARANTITE dall’Art. 3 comma 2 della Costituzione, e, non ultimo il diritto alla libera manifestazione del pensiero enunciato dall’art. 21 comma 1: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Secondo noi questi articoli in particolare fanno la differenza fra l’avere uno stato di polizia ove il dissenso, se pur impropriamente espresso, venga represso ed uno Stato che tale dissenso lo incanala verso forme di dialogo, ascolto ed al miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini.

Riteniamo, inoltre, di sottolineare che se non darete seguito alla nostra richiesta, nostro malgrado, ci vedremo costretti a non appoggiare la vostra scelta e, se lo approvaste, noi attiVisti di Torino e non solo, lasceremo il M5s, e/o proporremo un nuovo Capo politico!

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