NO AL TRITURATORE VICINO ALLA SCUOLA E ALLE CASE DELLA MARTESANA

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il “Coordinamento sovracomunale di informazione e contrasto alla collocazione dell'impianto di triturazione di inerti di Cernusco sul Naviglio (via Fornace - Ronco) e per la Salvaguardia del territorio della Martesana” e i sottoscritti cittadini firmatari

PREMESSO CHE

la Ditta DEMID s.r.l., con sede legale in Cernusco sul Naviglio, via Vittorio Alfieri 4, ha predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto preliminare “Verifica di Assoggettabilità a VIA per realizzazione nuova piattaforma per la messa in riserva, trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località via Fornace Comune di Cernusco sul Naviglio, ha richiesto la verifica di assoggettabilità a V.I.A. a Città Metropolitana di Milano (MI-3), ai sensi dell’articolo 6 della Legge Regionale 2 febbraio 2010, n. 5; 


il progetto in questione consiste nel trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizioni edili, attraverso l’impiego di un impianto tecnologico di trattamento; 


l’impianto, anche se situato totalmente sul Comune di Cernusco sul Naviglio e confinante esclusivamente con la zona industriale di Bussero, risulta:
confinante ai campi agricoli strategici, gestiti da azienda che crede nell'agricoltura biologica;
a 50 mt dalle abitazioni del Comune di Bussero (via Napoli – via strada di San Pietro);
a 185 mt, dalla zona residenziale di Cassina de’ Pecchi (via Ugo La Malfa);
a 350 mt, in linea d’aria, dalla scuola dell’infanzia di via Gramsci di Cassina de’ Pecchi;
a meno di 500mt dal Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Martesana
adiacente al corridoio ecologico di Cernusco sul Naviglio (ex cava in disuso)
quanto riportato nella relazione non tecnica e nel progetto preliminare allegati al procedimento di VIA e vista l’illogicità di quanto riportato al punto 8.3 VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI ATTESI SULLA POPOLAZIONE pagina 31 la relazione riporta quanto segue: “Il danno e il fastidio per la popolazione residente è da mettere in stretta relazione con l’esposizione delle persone a tali fattori di rischio: in particolare si deve considerare che durante i periodi di maggiore emissione (dalle 7 alla 18) la maggior parte di chi vi risiede nei dintorni del sito non sono presenti nelle proprie abitazioni, in quanto si troveranno presumibilmente presso altri luoghi per motivi di lavoro o di studio. Invece le persone presenti nella fascia oraria appena indicata, sono per lo più lavoratori che svolgono mansioni negli stabilimenti vicini, i quali generano notevoli rumori è pertanto plausibile presupporre che siano dotati dei dispositivi di protezione individuali (DPI) adeguati”. In particole riteniamo:
per quanto riguarda l’affermazione che nei periodi di maggiore emissione, la maggior parte di chi risiede nei dintorni non è presente, questa non può essere utilizzata come dato per la mitigazione del danno in quanto non si basa su dati oggettivi di rilevazione ma solo su supposizioni; è invece molto probabile che la popolazione dei residenti sia costituita da un elevato numero di anziani, dato il numero crescente di questi nella popolazione che badano ai nipoti (entrambi categorie di persone più deboli e quindi da tutelare maggiormente).
Per quanto riguarda l’utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori delle aziende vicine, la ditta Demid, a meno che non abbia richiesto il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) alle aziende che lavorano nei pressi dell’area prevista per il trituratore, non può affermare che i livelli di rumore generati siano notevoli e di conseguenza la ditta Demid non può sapere quali DPI sono stati assegnati ai dipendenti delle stesse.
Ai sensi dell’articolo 9 dello Statuto di Città metropolitana di Milano; dell’articolo 46 dello Statuto del Comune di Cernusco sul Naviglio; dell’articolo 59 dello Statuto del Comune di Cassina de’ Pecchi; dell’articolo 48 dello Statuto del Comune di Bussero
CHIEDONO
ai Comuni di Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Bussero, di:
- nominare un tecnico per contrastare la localizzazione dell’impianto mediante osservazioni al procedimento di VIA succitato;

- di tenere in considerazione tutte le indicazioni presentate dagli aderenti al COORDINAMENTO nella stesura delle Osservazioni al procedimento di VIA;

- di verificare tutti i vincoli esistenti, con particolare attenzione alla viabilità, alla zonizzazione acustica e alla tutela e valorizzazione del territorio;
- di sostenere le seguenti richieste presso gli Enti sovraordinati;
a Città metropolitana di Milano e a Regione Lombardia secondo le proprie competenze di:
-  una proroga dei tempi per presentare le osservazioni al 30 settembre 2019;
-  ampliare i criteri localizzativi prescrittivi (escludenti) mediante l’aggiornamento dell’Allegato A “Integrazione dei criteri localizzativi Piano di gestione Rifiuti” della deliberazione n. XI/147 del 21.05.2018 di Regione Lombardia, redatto in applicazione dell’art. 199, comma 3, lettera H, del D.Lgs 152/2006, includendo tra gli edifici sensibili: le scuole, i presidi ospedalieri, RSA, centri aggregativi, educativi e sportivi, fissando una distanza minima di 500mt cosi come già previsto da altri Enti territoriali italiani;
a ATS, ARPA e INAIL ognuno secondo le proprie competenze:
-  la simulazione degli eventuali danni causati dalle polveri e micropolveri ante e post installazione;
-  la verifica degli effetti dell’inquinamento acustico e da polveri sulla flora e la fauna presenti nel corridoio ecologico (area ex cava);
-  la verifica degli effetti delle polveri sulla produzione agricola (inquinamento della catena alimentare);
-  la verifica della dispersione delle polveri anche ad impianto non funzionante (effetto dovuto al vento e agli altri agenti atmosferici);
-  la verifica preventiva del rispetto delle normative vigenti in materia di tutela della Salute e della Sicurezza dei lavoratori dovute alla presenza dell’elettrodotto.



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