COMITATO POPOLARE VERITA E GIUSTIZIA PER LE VITTIME DA COVID19

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I sottoscritti firmatari rappresentano quanto segue.
Premesso:
1) che durante l'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia Covid 19 nel territorio
della provincia di Bergamo hanno trovato la morte migliaia di cittadini.
2) Che numerose inchieste giornalistiche hanno posto in evidenza quelle che sembrano gravi disfunzioni nella catena gerarchica regionale e locale con riferimento alla gestione dell'ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo
facente capo alla ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) Bergamo Est, disfunzioni e omissioni che avrebbero agevolato la straordinaria diffusione del contagio.
3) Che anche la ATS (Agenzia Tutela della Salute) di Bergamo, ovvero l'articolazione regionale sanitaria sul territorio della provincia di Bergamo, non è stata in grado di esercitare un adeguato controllo ed indirizzo sulle strutture ospedaliere né sulle RSA per anziani, dove il virus ha provocato un'ecatombe, né appare in grado di predisporre in tempi rapidi “tamponature” di massa e screening sierologici in quantità simile a quelli effettuati in altre province della Lombardia.
4) Che la Regione Lombardia non ha inteso sollevare dai rispettivi incarichi i relativi responsabili, tanto che la seconda fase dell'emergenza è gestita tutt'ora dalle stesse persone che hanno gestito in modo inadeguato la prima fase
5) Che la Procura della Repubblica ha aperto una o più indagini volte ad appurare quanto è effettivamente accaduto
6) Che un'efficace gestione di ATS Bergamo e ASST Bergamo est è indispensabile per la tutela dei cittadini e del personale sanitario che tanto si è prodigato in questi drammatici mesi tanto più che l'emergenza sanitaria è tutt'ora in corso.
tanto premesso
I sottoscritti invitano Regione Lombardia a commissariare ATS Bergamo e ASST Bergamo est al fine di rendere più consona all'emergenza la loro attività; Chiedono alla Procura della Repubblica Bergamo di valutare con urgenza, non appena ve ne saranno i presupposti, l'opportunità di domandare la sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio (289 cpp) nei confronti di chiunque, ancora in carica, risulterà responsabile di reati sulla base delle indagini effettuate ed
effettuande.