No all'ingresso di rifiuti extraterritoriali negli impianti di Ugento

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Art. 16 Statuto Regione Puglia: no all'ingresso di rifiuti extraterritoriali negli impianti di Ugento

Apprendiamo, sconcertati ed allibiti, della decisione di Ager Puglia,
avallata da Regione e Provincia di Lecce, di conferire nell’impianto di
biostabilizzazione di Ugento, per un periodo che termina il 18 luglio, i
rifiuti provenienti dalla città e dal territorio di Brindisi.
Sinceramente, credevamo che i vertici regionali avessero capito che
Ugento non è la pattumiera delle Puglie, ma tant’è che a Bari qualcuno se
ne deve essere dimenticato!
Ugento ha già dato in termini di “emergenza ambientale”, “soccorso agli
altri territori” e “servizio alle comunità sofferenti della Puglia”: dal 2008
ad oggi la vecchia discarica di Burgesi è stata interessata da un
ampliamento di superficie e da ben 3 sopraelevazioni di rifiuti; il nuovo
impianto di biostabilizzazione, che è stato progettato per servire
esclusivamente i 24 comuni salentini dell’ex ATO LE/3 è stato più e più
volte interessato dall’ingresso di RSU provenienti da comuni come
Gallipoli e Melpignano.
Per questo ci sembra scellerata una simile decisione, peraltro presa senza
ascoltare mai le popolazioni locali e senza dare loro alcuna garanzia sulla
tenuta strutturale di un impianto, che sarebbe così sovraccaricato del 40%
di rifiuto da biostabilizzare, in un periodo come quello della stagione
balneare che per Ugento e la sua fascia costiera rappresenta un aumento
esponenziale di pressione antropica, con conseguente aumento di rifiuti.
A tal proposito, il Movimento Cittadino “Ugento nel cuore” con forza
ribadisce e chiede:
Associazione “Ugento nel cuore” – mail: ugentonelcuore@libero.it​
1. Netta contrarietà all’ingresso nei nostri impianti di qualsivoglia
tipologia di rifiuto proveniente da Brindisi o da altri comuni che non
siano quei 24 che costituivano l’ATO LE/3.
2. Al Sindaco del Comune di Ugento di porre in essere ogni opportuna
iniziativa, volta alla tutela della salute delle genti di Ugento, con
particolare rifermento ai cittadini della frazione di Gemini e della
marine di Torre Mozza e dei Marini, più vicine all’impianto di
contrada Burgesi. A tal fine, Ugento nel cuore auspica l’emanazione
di una ordinanza sindacale urgente, atta ad istituire da parte dell’Ente
Comune opportuni controlli e monitoraggi delle emissioni di tale
impianto: non vorremmo infatti che accadesse ciò che è accaduto a
Poggiardo nei mesi scorsi, con fughe di miasmi e cattivi odori
dall’impianto di biostabilizzazione verso l’abitato!
Il Movimento Cittadino Ugento nel cuore intende, infine, fare la sua parte:
a partire dalla data odierna, lanceremo una petizione popolare – tanto
cartacea, quanto sulla rete informatica - per chiedere all’intero Consiglio
Regionale della Puglia lo stop definitivo di ogni scelta che concerne
l’immissione, il trattamento o lo smaltimento di ogni tipologia di rifiuto,
proveniente tanto dal Salento, quanto dal resto delle Puglie, che non sia 
uno dei 24 comuni salentini che componevano l’ex ATO LE/3.


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