Ritorno alla normalità dell'Ospedale G​.​B. Grassi nel X Municipio di Roma.

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


l'ASL RM3 ha ridotto il numero dei posti letto, si lamenta la mancanza di nomine di primari in alcuni reparti, sono stati chiusi alcuni reparti ed, attualmente, è stato sospeso il "servizio di telemedicina", annunciata dall'amministrazione come una magnifica istituzione. L'Ospedale G.B. Grassi deve far fronte ad una utenza di circa 500/600 mila utenti. Oltretutto è ancora in corso la "manovra" di ridimensionare l'attività del Laboratorio Analisi dell'Ospedale, a cui afferiscono ben 13 Centri Prelievi, oltre a soddisfare le esigenze interne dell'Ospedale, fra Pronto Soccorso e Degenti. L'attività del Laboratorio Analisi rappresenta un'eccellenza e soddisfa ampiamente le esigenze di analisi (circa 2milioni800mila all'anno), conribuendo alle "casse" dell'ASL RM3 circa 2milioni di euro all'anno, al netto delle spese per personale e strutture tecniche. Con il trasferimento all'Ospedale S. Eugenio, progetto definito "iniquo", appartenente all'ASL RM 3 i benefici economici saranno tolti dall'ASL RM3 ed andranno a finire nelle casse dell'ASL RM2. La struttura ed il personale in essere nell'Ospedale Grassi ha da anni raggiunto un ottimo livello e l'accuratezza e la compentenza acquisita non potrà essere garantita in quanto l'Ospedale S. Eugenio ha una struttura differente dall'Ospedale Grassi e gravato da ben altri compiti specifici. L'Ospedale Grassi sta per diventare un "grande Pronto Soccorso", a danno dei residenti, al di fuori del G.R.A. e, quindi, a differenza degli altri residenti nei diversi Municipi, unico riferimento ospedaliero e di soccorso, proprio perchè all'interno del G.R.A., invece, gli utenti hanno più alternative, in quanto hanno a disposizione enti pubblici e strutture private. I residenti di riferimento si augurano di non essere "abbandonati" dalla Sanità della Regione Lazio.