PETIZIONE CHIUSA

Pronto soccorso pediatrico CATANZARO

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Oggetto: Petizione Popolare a cura del “Comitato per il Pronto Soccorso Pediatrico di Catanzaro”, per l’attivazione di linee guida e nuove procedure ed il conseguente avvio di una concreta forma di assistenza sanitaria ai minori H24 (denominato per brevità Pronto Soccorso Pediatrico).
Spettabili Amministrazioni interessate e coinvolte per conoscenza, la presente petizione nasce dai bisogni e dalle esigenze di numerosi genitori di Catanzaro e provincia, che quotidianamente sono costretti a riscontrare dei notevoli deficit organizzativi all’interno dei servizi sanitari erogati ai più piccoli e quindi ai propri figli minori.
Premesso che, non siano assolutamente in discussione le capacità del personale medico e paramedico coinvolto nell’assistenza sanitaria “dedicata” ai minori; tuttavia è evidente e sotto gli occhi di tutti, la presenza di numerose falle e scoperture nell’iter di cura ed assistenza ai minori, laddove non vi sia la immediata reperibilità del pediatra di base e si necessiti di ricorrere al Pronto Soccorso del Nosocomio di Catanzaro.
In primo luogo, sarebbe auspicabile l’attivazione di un numero telefonico dedicato attivo dalle ore 20 alle ore 7 del mattino nei giorni feriali ed h 24 nei giorni di sabato e di domenica per la consulenza in materia pediatrica ed atto a sopperire alla legittima irreperibilità dei pediatri di base, oppure, prevedere un servizio di guardia medica pediatrica. Ciò, al fine di evitare inutili corse ed affollamenti al Pronto Soccorso cittadino, già eccessivamente onerato anche a causa della chiusura di diversi presidi di guardia medica ed ospedali in provincia ed utilissimo soprattutto nei periodi di picco influenzale e nel periodo estivo ove si riscontra anche un aumento della popolazione per il turismo ed una legittima assenza dei pediatri di base per il godimento del periodo di ferie.
Altresì, sarebbe opportuno prevedere, piuttosto che la semplice priorità in pronto soccorso, l’accesso diretto al reparto di pediatria dei genitori con il bambino, con successiva formalizzazione burocratica dell’accesso al Nosocomio, senza consentire nemmeno una breve sosta nell’area del Pronto Soccorso che può avere sia un effetto traumatico a livello psicologico sul bimbo, nonché un potenziale effetto dannoso per la salute di un minore già debilitato, per l’eventuale entrata in contatto con virus e batteri presenti in una zona ad altro transito di degenti.
Anche il reparto di pediatria andrebbe riorganizzato con la previsione a 360° di tutte le professionalità ed i macchinari necessari per effettuare in loco e senza il trasporto dei piccoli pazienti da un piano all’altro dell’Ospedale, tutti gli accertamenti ed interventi necessari, soprattutto per la così detta “traumatologia” a cui sono più esposti i bambini (ad esempio per l’applicazione di punti di sutura, l’effettuazione di esame radiologico o per l’applicazione di gessature).
Si pensi ancora alla previsione di un’area dedicata ai piccoli per effettuare i prelievi del sangue, con personale sanitario preparato in modo specifico per l’assistenza ai neonati ed ai bambini, nonché con materiale di consumo idoneo. In un paese civile tali accortezze sono tutte previste e comunque nel resto d’Italia sono numerosi gli esempi di “buone pratiche” e di eccellenze sanitarie che potrebbero tranquillamente essere replicate presso il nosocomio di Catanzaro.
Tutte le richieste appena formulate si pensa che possano essere attuate dalla Regione Calabria all’interno del Nosocomio cittadino, ovvero presso l’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, anche senza l’esborso di ulteriori risorse economico-finanziarie, ma solo tramite la riorganizzazione delle aree ospedaliere e del personale già esistente.
Tutto ciò premesso, si chiede l’attuazione dei punti su menzionati in base a quanto previsto dall’art. 32 della Costituzione che garantisce il diritto alla salute, ancor di più in tali casi ove debba essere tutelata la salute dei minori, ovvero :
L’istituzione di un numero di consulenza pediatrica attivo dal lunedi al venerdì dalle ore 20 alle ore 7 ed h 24 nei giorni festivi;
l’istituzione di una guardia medica pediatrica per le emergenze che non necessitino di intervento ospedaliero;
la riorganizzazione interna dei reparti al fine di consentire in unico reparto diagnostica e cura dei pazienti più piccoli, con previsione anche di idoneo punto per i prelievi del sangue;
accesso diretto al reparto di pediatria e successiva formalizzazione delle pratiche burocratiche di Pronto soccorso.



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