ALCAMO CAPITALE DELLA “MUNNIZZA”? – NO GRAZIE

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ALCAMO CAPITALE DELLA “MUNNIZZA”? – NO GRAZIE
                                   PETIZIONE POPOLARE
PROMOSSA DAL COMITATO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL
TERRITORIO DI ALCAMO IN OPPOSIZIONE AL PROGETTO DA
REALIZZARSI IN CONTRADA CITROLO, DEL COMUNE DI ALCAMO,
DENOMINATO "IMPIANTO DI PRODUZIONE DI BIOMETANO ALIMENTATO
DAL BIOGAS OTTENUTO DALLA DIGESTIONE ANAEROBICA DELLA
BIOMASSA" PROPOSTO DALLA SOCIETÀ ASJA AMBIENTE ITALIA S.P.A.
Con questa raccolta di firme ci proponiamo di impedire la realizzazione
dell'impianto di produzione di Biometano ottenuto dalla digestione anaerobica della
biomassa, proposto dalla ASJA AMBIENTE ITALIA S.P.A. in contrada
CITROLO, nel comune di Alcamo.
Tale società ha avviato, nei mesi di luglio ed agosto 2018, la procedura per ottenere la
Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e l'Autorizzazione Integrale
AMBIENTALE (AIA) relative all'impianto in questione, presso l'Assessorato
Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità.
Relativamente al procedimento autorizzatorio, il Comune di Alcamo si è espresso in
maniera negativa, attraverso una relazione tecnica dei suoi uffici ed anche alcune
associazioni ambientaliste hanno presentato osservazioni contrarie alla realizzazione
del progetto, allegate alla presente.
Questi rilievi tecnici mettono in evidenza lacune, omissioni e vere e proprie violazioni
delle normative italiane e della nuova direttiva comunitaria sull‟‟economia circolare‟
in materia ambientale dell'impianto proposto da ASJA AMBIENTE, che peraltro si
trova a poche centinaia di metri dalla zona industriale Sasi e dal centro abitato di
Alcamo.
Inoltre, in contrada Citrolo, accanto all'impianto di Biometano proposto dalla società
ASJA, insiste un altro insediamento industriale di proprietà della DITTA D'ANGELO
S.R.L., giá interessato l'anno scorso da un grande incendio che ha provocato estremo
allarme nella popolazione alcamese. Recentemente, tale ditta è stata autorizzata
dall'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, al
trattamento di rifiuti solidi urbani (RSU) per 128.000 tonnellate/anno, e da alcuni
mesi circa 20 comuni della provincia di Trapani e di Agrigento scaricano
giornalmente i loro rifiuti solidi urbani nell'impianto di Alcamo.
Proprio con l‟intento di verificare la regolarità dell‟iter autorizzativo relativo alla
DITTA D'ANGELO S.R.L per l‟istallazione di un nuovo impianto di trito -vagliatura
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per il trattamento di RSU è stata presentata il 7 agosto 2018 alla Regione
un‟interrogazione, da parte di 20 deputati regionali.
Con l‟interrogazione si chiede agli assessorati regionali coinvolti in base a quale
norma di legge il nuovo impianto di trito-vagliatura viene definito “modifica
migliorativa/modifica non sostanziale” nel decreto di autorizzazione, in considerazione
che la D‟Angelo s.rl. non ha mai ottenuto l‟autorizzazione per un impianto di tritovagliatura secondo le procedure previste dalla legge; per quale ragione è stata disattesa
la norma che stabilisce che bisogna attivare una nuova procedura per ogni variazione
al progetto o dell‟impianto, che possa produrre effetti sull‟ambiente” (Art. 268, comma
1, lett. m-bis) del d.lgs. n. 152/2006; per quale ragione e in base a quali norme di legge
sono state approvate le istanze di modifiche sostanziali dell‟impianto della Dit ta
D‟Angelo, “utilizzando” le valutazione precedentemente rilasciate dall‟ARTA “di non
assoggettabilità” (1/02/2011) e di parere positivo alle “emissioni in atmosfera”
(27/06/2014), approvate precedentemente alla presentazione dell‟autorizzazione
dell‟impianto di Trito-vagliatura (18/04/2016 e 13/02/2017).
Dato l‟impianto di sopra già esistente, se l'Assessorato Regionale desse il via libera
alla costruzione dell'impianto di Biometano proposto da ASJA, che è dimensionato
per un conferimento annuo di circa 120.000 tonnellate di frazione organica (umido)
unitamente a materiale ligneo cellulosico (sfalci potature) per circa 25.500 tonnellate,
per un quantitativo complessivo di 145.500 tonnellate/anno, ci troveremmo di fronte
ad un polo industriale privato di trattamento dei rifiuti di enormi dimensioni, sia dal
punto di vista della quantità totale dei rifiuti potenzialmente trattabili (273.500
tonn/anno) sia dal volume di affari generato (circa 25 milioni di euro/anno).
Facciamo rilevare che la produzione annua dei rifiuti del Comune di Alcamo è
inferiore a 20.000 tonnellate. Prendendo atto di questi numeri il riferimento alla nostra
città come ipotetica CAPITALE DELLA "MUNNIZZA" DI MEZZA SICILIA, non è
inverosimile né esagerato.
Riteniamo che esista una possibile e praticabile alternativa pubblica che salvaguardi
l'ambiente e faccia gli interessi di tutta la collettività. A Calatafimi - Segesta, in
contrada Lagani, in un terreno confiscato alla mafia è stato progetta to un impianto di
Compostaggio Aerobico in grado di accogliere fino a 36.000 tonnellate di rifiuti
organici. Dotato di tutte le autorizzazioni ambientali, di un finanziamento pubblico del
PATTO PER IL SUD di circa 15 milioni di euro, potrebbe assolvere a tutte le esigenze
del comprensorio in maniera pulita, sostenibile e facendo anche risparmiare i cittadini
con una riduzione della Tari. Non comprendiamo per quale motivo il Presidente della
Regione Musumeci e la sua giunta con la deliberazione n°240 del 29 giugno del 2018
abbia eliminato tale progetto dalla sua programmazione in tema di rifiuti.
Già lo scorso 21 gennaio 2018 veniva presentata e approvata una mozione su
„Interventi urgenti per la chiusura del ciclo dei rifiuti della provincia di Tra pani‟ che
impegna il governo della Regione e per esso gli Assessori per il Territorio e
l‟Ambiente e dell‟Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, al fine di facilitare ed
incentivare la raccolta differenziata e la chiusura del ciclo dei rif iuti della provincia di
Trapani, a realizzare, nel più breve tempo possibile, l‟impiantistica già autorizzata,
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pianificata a partire dal 2009 dalla cessante Terra dei Fenici SpA (ex ATO TP1), ossia
per quanto concerne il territorio di Calatafimi Segesta :
- Impianto per la produzione di compost di qualità da realizzarsi nel territorio
comunale di Calatafimi Segesta.
Alla luce di queste considerazioni, con questa PETIZIONE POPOLARE
                                                   CHIEDIAMO
al Sindaco di Alcamo, a tutti i Sindaci del comprensorio, a tutti i Parlamentari
Regionali, Nazionali ed Europei del territorio, al Presidente della Regione Sicilia na, al
Presidente del Consiglio dei Ministri, a tutti coloro che rivestono ruoli ed incarichi d i
governo regionale e nazionale:
1) di mettere in atto tutti gli atti ed interventi idonei ad impedire la realizzazione
dell'impianto di Biometano di c/da CITROLO proposto da ASJA AMBIENTE
ITALIA S.P.A.
2) di verificare la regolarità dell‟iter autorizzativo relativo alla DITTA D'ANGELO
S.R.L per il trattamento di RSU nel Comune di Alcamo
3) di reinserire l'impianto di Compostaggio Aerobico di Calatafimi- Segesta nella lista
dell'impiantistica rifiuti della Regione con il relativo finanziamento, ponendo così fine
alle speculazioni private nel settore dei rifiuti e dando priorità all‟impiantistica
pubblica.



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