Non posticipate l'apertura delle scuole Venete

Non posticipate l'apertura delle scuole Venete

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Nadia Panato ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Assessore Elena Donazzan e a

Oggetto: Riapertura posticipata delle scuole / il punto di vista dei genitori

Egr. Assessore Donazzan,

leggiamo con disappunto la notizia che circola su varie testate della probabile, quasi certa, riapertura delle scuole a fine settembre, per favorire - tra le altre cose - il turismo a settembre.

Noi siamo alcuni tra i molti genitori che in previsione delle 14 settimane di chiusura estiva ha speso molte centinaia di Euro per fare in modo di poter lavorare, e allo stesso tempo tenere impegnati i nostri figli in attività ludico ricreative. 

In quest'ultimo anno le famiglie sono state dimenticate dalla politica, molte scuole non hanno attivato l'orario pomeridiano o il posticipo, e noi genitori ci siamo organizzati in autonomia per gestire la DAD e il nostro lavoro. In molti il lavoro lo hanno perso. Siamo stremati. 

Di nuovo il diritto allo studio dei nostri ragazzi, che Lei in quanto Assessore all’Istruzione rappresenta, viene messo in secondo piano rispetto a un’idea di economia basata su un mero consumo immediato e non su una strategia di crescita e ripresa integrate e condivise.

La scuola è relazione, esperienza concreta, confronto continuo che contribuisce a formare la personalità degli studenti oltre che le competenze, a rafforzarne i valori, la socialità, la creatività. A scuola prende forma il futuro della nostra società.

In quanto Assessore alle Pari Opportunità, sarà al corrente di come la pandemia abbia allargato il problema della disparità di genere, dato che su 101mila nuovi disoccupati in Italia (dati di dicembre 2020), 99mila sono donne: il 98%. Prorogare l'apertura delle scuole sarebbe l'ennesimo peso sociale sulle spalle delle donne. E no, non ci servono permessi extra, ferie in più e bonus: vogliamo lavorare! Portare avanti quell'attività e quella carriera che ci siamo costruite e costruiti con impegno e fatica.

Inoltre, in quanto assessore al Lavoro, Lei saprà bene che la maggior parte delle aziende Venete preveda le settimane di chiusura per ferie ad agosto, non a settembre. E che molti genitori hanno già esaurito il monte ore di ferie e permessi per far fronte all’emergenza degli ultimi 17 mesi.  Pensare di prolungare le vacanze estive sperando in una maggiore affluenza ai litorali mi pare una strategia distaccata dalla realtà e semplicistica. Il turismo ha bisogno di risposte strutturate e competenti, non di qualche ombrellone in più in spiaggia.

Nella speranza di aver aggiunto un punto di vista in più, quello dei genitori, alle Vostre riflessioni, 

Salutiamo cordialmente

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