KULTURKAMPF : “Censurare la critica vuol dire mettere a tacere la libertà.” S.Hook

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La censura operata dal comune sulla mostra del gruppo Koinè è incredibile. Come si può prima autorizzare una mostra e poi proibirla perchè non piace? Se ne discute prima, se ne vagliano eventualmente i contenuti, ma una volta data l’approvazione, si lascia lavorare il gruppo di artisti. Invece l’assessore e il sindaco negano il permesso e con quali motivazioni? L’installazione del finto muro che dimostra l’esistenza di barriere non ancora superate “intaccherebbe le sensibilità dei cittadini considerato il delicato momento storico-sociale”.  Più muri di così! Il tavolo con le otto sedie in cui si siedono le grandi potenze sulle macerie del mondo deve escludere l’Italia perchè il sindaco “ordina massimo rispetto per la patria”! Denunciare le guerre volute dai potenti, anche italiani, intacca l’onor di patria? Essere critici è delitto di lesa maestà? L’assessore Oreti che censura inquieta e intacca la sensibilità di molti goriziani ben più di un finto muro.Abbiamo paura della guerra fredda, e non dell'arte, e sentiamo uno spiffero terribile. Signor Sindaco, lei rappresenta le sensibilità di tutti cittadini, e con questa petizione  sono i suoi cittadini a chiederle di arginare questa vergognosa deriva autoritaria della sua amministrazione per mano scellerata del assessore da lei delegato, consenta all'associazione Koinè di installare le opere progettate, dando un segnale di distensione ed apertura. Gorizia vuole essere capitale di cultura e di culture, di integrazione e libertà . Gorizia non vuole ritornare ai tempi in cui quel MURO era reale, e non posticcio. I suoi cittadini hanno paura dei muri, è vero, ma di quelli reali che lei sta contribuendo ad innalzare. 



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