Scuola...presto che è tardi

Scuola...presto che è tardi

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Manlio Zorzut ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Massimiliano Fedriga (Presidente Regione Friuli Venezia-Giulia) e a

Gentile assessore ai trasporti,

Gentile assessore all'istruzione,

siamo i genitori di alcuni ragazzi che frequentano le scuole superiori della regione prevalentemente nella zona di Udine e Gorizia, affiancati nella nostra richiesta anche da altri genitori, da qualche nonno e da persone senza figli, appoggiati e sintonizzati con il movimento Priorità alla Scuola, che da mesi chiede un coordinamento effettivo e fattivo tra le autorità scolastiche e regionali.

1.     Prendiamo atto delle dichiarazioni del coordinatore del CTS Miozzo, che da settimane sottolinea in modo inequivocabile l'urgenza della riapertura anche parziale di TUTTE le scuole, in quanto la DAD tanto più se integrale è un provvedimento di tipo puramente emergenziale, del tutto inadeguato a gestire la didattica e la socialità per periodi di tempo prolungati.

2.     Prendiamo atto che la chiusura prolungata delle scuole sta creando un problema anche sanitario dato dalle difficoltà di adattamento psicologico e sociale.

3.     Prendiamo atto che, nonostante questa evidenza nota anche ai dirigenti scolastici, la scuola in presenza è stata consentita, sulla base di un accordo tra lo stato e le regioni tra le quali FVG, solamente a quegli studenti il cui ciclo scolastico prevede attività di laboratorio, sebbene il sistema di trasporto attuale già renda possibile almeno il parziale rientro a scuola per tutti gli studenti.

4.     Prendiamo atto che, su richiesta delle regioni tra le quali FVG, il governo ha deciso di posticipare il rientro a scuola in presenza al 7 gennaio, non permettendo prima di Natale neppure un rientro parziale (1,2 giorni alla settimana) e neppure per alcune classi (ad esempio le prime e le quinte)

5.     Prendiamo atto del fatto che, invece, le stesse regioni si sono spese vivacemente per il ripristino delle attività economiche sospese dall'emergenza covid, cosa in sé ovviamente legittima ed auspicabile, ma deprecabile resta il fatto che ancora una volta la scuola è rimasta in fondo alle priorità, nonostante sia stata dichiarata da Cts come un luogo più sicuro e controllato di altri posti di lavoro, con i quali condivide né più né meno gli stessi problemi e ritardi nel tracciamento dei contatti, ma con un principio di precauzione molto più forte.

6.     Prendiamo atto che il presidente di FVG anche nell'ultima ordinanza di 5 dicembre è costretto, dal forte ritardo della giunta regionale nel potenziamento del tpl, a raccomandare di utilizzare i mezzi pubblici il meno possibile e di ricorrere al massimo ai mezzi privati.

7.     Prendiamo atto che il tempo finora intercorso dalla sospensione delle attività scolastiche in presenza (oltre un mese, dopo la chiusura tra marzo e giugno) non è stato utilizzato da Voi in modo proficuo.

8.     Prendiamo atto che nell'evento pubblico del 27 novembre, organizzato da PAS di Udine per sollecitare nuovamente azioni concrete per quanto tardive, è emerso che la regione avrebbe già rivolto le proprie esigenze ai dirigenti scolastici. Tempestivamente 2 giorni dopo intervistati dal Messaggero Veneto di Udine i dirigenti dicono di non aver mai avuto riscontro, il 2 dicembre la regione convoca e discute con il coordinamento regionale dei consigli di istituto, il 5 dicembre su Telefriuli il dirigente Stefanel chiede che i dirigenti vengano ascoltati dalla regione. Senza voler entrare nel dettaglio di questi poco interessanti rimpalli comunicativi, questa breve cronistoria evidenzia la stucchevole mancanza di un tavolo permanente presso la regione, che finora ne ha avuta competenza e responsabilità.

Confidiamo che, almeno sotto la supervisione resasi necessaria della prefettura, definiate rapidamente insieme alle istituzioni scolastiche un piano operativo puntuale per rendere effettiva la riorganizzazione di orari e trasporti necessaria per la ripartenza dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado, in accordo alla modalità al 75% definita dal governo.

Certi, dunque, che vi farete trovare pronti per il 7 gennaio, e che non ci saranno ulteriori rinvii per la ripresa della scuola in presenza al 75%, auguriamo buone festività e soprattutto buon lavoro.

Manlio Zorzut
Anna Cepparo
Stefano Mainardis
Gianluca Bazzaro
Andrea Zampieri
Nicoletta Grison
Andrea Liani
Lorenzo Vigini
Isabella Wulz
Anna Le Fosse
Mario Di Fabio
Gabriella Cester
Gianluca Moratti
Jeanine Cescutti
Barbara Boscolo
Tiziana di Marco
Fabio Antoniacomi
Antonella Quaino
Eugenia Cepparo
Alessandro Guidetti
Luca Pressacco
Stefan Ferrante
Michela Rosso
Sulivan Cantele
Stefania Fiorasi
Alessandra Calderini
Lucia Totis
Maria Luisa Mattiussi

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