In Sicilia c’è pesante carenza di posti per assistere pazienti con gravi lesioni cerebrali

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APPELLO IN MEMORIA DI MARCELLA

Ti chiedo di aiutarmi a evitare che si verifichino casi come quello di Marcella, mia moglie, deceduta dopo 5 mesi trascorsi in coma vegetativo per una grave lesione al cervello; Marcella è stata assistita presso un reparto di rianimazione di Catania, mentre avrebbe dovuto essere ricoverata presso un reparto specializzato per pazienti in queste condizioni od in stato di minima coscienza .

In Sicilia i pazienti con gravi lesioni cerebrali acquisite (ictus ,traumi cranici ,infezioni ,ecc.) in coma vegetativo od in stato di minima coscienza nella maggior parte dei casi  rimangono nei reparti di terapia intensiva o di rianimazione, occupando posti letto destinati alle EMERGENZE  e situazioni SALVA-VITA.

Per questi pazienti esistono  enormi difficoltà di trasferimento in altre strutture pubbliche o private caratterizzate da  standard qualitativi ,tecnologici e di assistenza adeguati. Nella nostra Regione e, soprattutto nel territorio Catanese,  vi è infatti un’elevata criticità di posti letto e livelli assistenziali di presa in carico di questi ammalati  stabilizzati , che non dovrebbero restare nei reparti di rianimazione o di terapia intensiva.

 L’analisi dei dati epidemiologici nazionali indica che in Sicilia per i pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza  sono necessari almeno 200 posti letto, da realizzare con una  distribuzione geografica equilibrata.

NELLA NOSTRA REGIONE SICILIANA E’ ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE MIGLIORARE E COLMARE QUESTE CRITICITÀ’ SIA PER DARE UNA DIGNITÀ’ DI VITA A QUESTI PAZIENTI, EVITANDO DI TRASFERIRLI IN STRUTTURE LONTANE O FUORI DAL TERRITORIO, SIA PER FACILITARE AL MASSIMO LA VICINANZA QUOTIDIANA DEI FAMILIARI AI PROPRI CARI : UN DOVERE  ETICO E SOCIALE PER CHI DEVE SOPPORTARE IN SITUAZIONI COSÌ DRAMMATICHE UN CARICO PESANTISSIMO, DI DOLORE, FRUSTRAZIONI, SMARRIMENTO E COSTI.