Torino merita di meglio: la busvia non basta dove servono metro e tram

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Noi torinesi abbiamo scoperto con sorpresa che il Comune di Torino vuole chiedere al bando 2020 per il trasporto rapido di massa del Ministero dei Trasporti, che scade il 15 gennaio, il finanziamento per cinque busvie elettriche che sostituiscono in parte la rete tranviaria. La proposta, sotto la patina green dei bus elettrici, mostra mancanza di strategia sul trasporto pubblico, e rischia di non migliorare per nulla la situazione, anzi di sprecare centinaia di milioni di euro per rimuovere binari del tram che aspettano solo di essere utilizzati.

Non vediamo nessuna buona motivazione per puntare sulle busvie a Torino:

  • Non mancano i soldi per opzioni migliori: le busvie, se pensate come alternativa a metrotranvie o metropolitane sotterranee, sono adatte a città più piccole o a Paesi in cui i fondi sono così ridotti da non potersi permettere di meglio, mentre a Torino c’è già una base di infrastrutture e basta chiedere finanziamenti ministeriali per migliorarla;
  • Le busvie non basterebbero per tutti gli utenti che vogliono usarli (come non bastano i bus di oggi);
  • Non è una soluzione flessibile: Il Comune parla di una soluzione adattabile in futuro, ma questa flessibilità non esiste se la busvia è una ‘vera’ busvia, con infrastrutture fisse come corsie protette, fermate accessibili, ecc. Oltretutto, probabilmente il Comune non ha davvero intenzione di creare corsie protette e fermate distanziate, dato che da anni non ha avuto il coraggio di fare questi interventi, ma solo di farsi finanziare l’acquisto di bus che finirebbero in mezzo al traffico come oggi. In questo caso non si potrebbe nemmeno parlare di busvie;
  • Non migliora la qualità dell’aria e non è energeticamente efficiente: un bus a batteria è meno efficiente di un tram, e gli pneumatici sull’asfalto consumano più energia del ferro su ferro di un tram. Per lo stesso motivo, i bus elettrici generano molto più PM10 dei tram;
  • Non costa meno nemmeno l’esercizio: la busvia costa ben di più di un buon tram a parità di passeggeri trasportati, perché i singoli bus portano meno passeggeri, i mezzi durano molto meno e serve più manutenzione della corsia protetta dato che i bus la rovinano a ogni passaggio col loro peso.

L’assurdità è che a Torino un’infrastruttura per il trasporto rapido di massa già c’è e si chiama tram: in parte è già utilizzabile e in parte si potrebbe riattivare con spese minime, senza ricominciare da zero e smantellare dei binari già pronti sul percorso delle busvie. L’unico motivo per cui quest’idea non è ancora crollata su se stessa è che sono stati ignorati tutti gli studi e i piani prodotti in passato dagli enti pubblici stessi, e che non è stato fatto nessun confronto con alternative (metrotranvie o metropolitane) per gli stessi assi di trasporto.

Per questo:

  • Chiediamo l’immediato ritiro del progetto di busvie, e in ogni caso l’annullamento delle parti del progetto che porterebbero a smantellare la rete tranviaria;
  • Ci rifiutiamo di accettare al buio una proposta che non tiene in conto il contesto torinese, senza uno studio comparato con le alternative, e chiediamo di valutare gli interventi per il trasporto pubblico in coerenza con i progetti dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e del PUMS di Torino, e di realizzare seri studi comparativi di più soluzioni per ogni asse di forza della città fra (metro)tranvia, metropolitana e (filo)busvia;
  • Proponiamo di attuare da subito interventi semplici e a basso costo che migliorerebbero davvero la situazione degli assi di trasporto considerati dal progetto di busvie: corsie riservate e protette e ripristino del tram dove i binari sono utilizzabili;
  • Chiediamo, infine, di candidare al bando di finanziamento ministeriale dei progetti che davvero rivoluzionerebbero la mobilità a Torino in poco tempo e con pochi fondi: un potenziamento e adeguamento a standard europei contemporanei della rete tranviaria, un tesoro che altre città hanno dovuto costruire da zero e che a Torino dobbiamo valorizzare.

Tutte le nostre motivazioni nel dettaglio in un dossier tecnico al link bit.ly/noallabusvia

La soluzione sono i tram e le metro, non i bus. Torino merita di meglio!

Iniziativa civica trattoxtratto – Legambiente greenTO APS
Alterpolis
Associazione Ferrovie Piemontesi
Bike Pride FIAB Torino

Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico di Torino
EcòPOLI

Fridays For Future Rivoli
Fridays For Future Settimo Torinese
Fridays For Future Torino
Greenpeace Gruppo Locale di Torino
Legambiente L’Aquilone
Legambiente Metropolitano
Legambiente Molecola
Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta



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