Salviamo gli animali di Messina dal macello

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Nel Messinese continua l'abbattimento di animali sani solo perché trovati senza tracciabilità. La Sicilia sembra non volersi adeguare alla normativa Europea modificata il 14 Dicembre 2019 che tutela il benessere animale alla pari della salute pubblica.
Grazie all' aiuto di numerose associazioni animaliste come Allies for Liberation, ENPA, Rete dei Santuari Animali Liberi, LNDC (Lega Nazionale per la difesa del cane), L’altra zampa (sede di Catania), C.A.A.S. (Confederazione Associazioni animaliste operanti sul territorio Siciliano) molteplici sono state le richieste di affidamento inviate da strutture (fattorie didattiche e rifugi privati) provenienti dal meridione e in particolare dalla Sicilia (Catania, Enna, Caserta etc) finora rimaste senza risposta da parte delle Asp di competenza che dovrebbero accoglierle. È incomprensibile come in nome di questa "tracciabilità " si possa negare la possibilità di una vita serena a degli animali totalmente innocui per la salute pubblica (sani dal punto di vista sanitario con prelievi di Legge regolari) alla luce anche del fatto che tali strutture ne garantiscono il mantenimento a vita a loro spese (senza produzione di carne o latte).
Chiediamo alle autorità competenti la revoca delle ordinanze sindacali dei comuni San Salvatore di Fitalia (ord.n. 47/2020) e San Fratello ( ord.n.27 /2020). Chiediamo inoltre a tutte le Asp coinvolte l'affidamento e il nullaosta all'accoglienza di questi animali presso le strutture che ne hanno fatto richiesta. Chiediamo altresì, in caso di inadempienza di questi ultimi, l’intervento urgente del Prefetto di Messina, dott.ssa Maria Carmela Librizzi congiuntamente al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dell'assessore alla salute Ruggero Razza al fine di tutelare la vita di questi innocenti animali.
Stiamo lottando affinchè a questi animali venga concessa una possibilità. Non sono nati per soddisfare i nostri bisogni. Sono nati per vivere liberi.

Abbiamo bisogno di far sentire la loro voce, la nostra voce...