PETIZIONE CHIUSA

Applicare la sentenza di riammissione del Tribunale del Lavoro per Silvano Barabino.

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In Italia le sentenze del Tribunale del Lavoro non vengono rese esecutive da nessuno!!!

Silvano Barabino ha 58 anni ed è un operaio specializzato che ha iniziato a lavorare nel 1979 per un'azienda in appalto all'interno dell'Italcementi.

A fine 2006 Silvano viene licenziato dalla Meccanica Costruzioni S.P.A., ditta in appalto all’interno della Italcementi di Samatzai. Nel 2007, rappresentato dagli avvocati Macciotta Giuseppe e Ciampi Sonia, si rivolge al Tribunale del Lavoro di Cagliari per fare ricorso al suo ingiusto licenziamento. I Giudici del Tribunale sentenziano che il licenziamento è ingiusto e lo reintegrano al lavoro. La Meccanica Costruzioni però non lo fa rientrare in cantiere e lo lascia a casa per 2 anni con retribuzione.
Nel 2009 la stessa ditta decide, prima di trasferirlo e poi di mandarlo in trasferta a tempo indeterminato nel cantiere di Sassari (appartenente alla Meccanica Costruzioni).

Silvano fa ricorso al Tribunale di Cagliari, in cui i Giudici gli danno ancora ragione annullando sia la possibilità di trasferimento che quella di trasferta (avendo un’età superiore ai 50 anni), reintegrandolo nuovamente nel cantiere di Samatzai.

Nel 2010, come ennesimo capitolo, la Meccanica Costruzioni lo inserisce nella lista di mobilità “volontaria” contro il suo volere. A questa azione della ditta Silvano, si oppone sempre facendo ricordo al Tribunale di Cagliari, che nuovamente gli dà ragione e lo reintegra nel posto di lavoro di Samatzai.

Successivamente la Meccanica Costruzioni cede il cantiere di Samatzai e tutti gli altri cantieri sparsi per l’Italia (sempre in appalto all’interno dell’Italcementi) ad ABATE Meccanica la quale assorbe tutte le strutture, compresi tutti gli operai tranne che Silvano Barabino.

A questo punto Silvano, intraprende un’ulteriore azione legale contro la ABATE Meccanica per opporsi a tale ingiustizia. Per l’ennesima volta il Tribunale di Cagliari dà ragione a Silvano nel giugno del 2015; il Tribunale decide che Silvano Barabino è a tutti gli effetti lavoratore subordinato a tempo indeterminato della Società ABATE Meccanica, dal Dicembre 2013, ordinando alla ditta di riammettere il suddetto al servizio nel cantiere di Samatzai.

Prima di riammetterlo al cantiere, l'Abate Meccanica dispone la visita medica di idoneità per Silvano Barabino presso il medico aziendale. Tale medico senza accertarsi delle condizioni fisiche di Barabino, mediante accertamenti diagnostici attuali, lo giudica inidoneo alla mansione. Silvano Barabino allora ricorre all'ente preposto della Asl8-Spresal, che il 19/11/2015 gli dà ragione e lo giudica idoneo con seguente prescrizione:
"Si idoneo a mansioni che non prevedano la movimentazione manuale di carichi e posizioni ergonomicamente sfavorevoli con l'uso di audioprotettori quando esposto al rischio rumore".

Sono trascorsi sei mesi dalla sentenza emessa dal Tribunale di Cagliari e la società ABATE Meccanica non ha adempiuto né al reintegro né al pagamento delle retribuzioni (né dei contributi) dal Dicembre 2013 ad oggi.

SILVANO BARABINO E' INCATENATO AI CANCELLI DELL'ITALCEMENTI DAL 14 DICEMBRE 2015 E NULLA SI E' MOSSO ANCORA!

CHI DEVE FAR RISPETTARE LE SENTENZE DEL TRIBUNALE DEL LAVORO IN ITALIA?

VOGLIAMO GIUSTIZIA!

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Storia di Silvano Barabino con più dettagli (clicca qui)



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