Dopo la 7 la Rai ospita Casa Pound, facendo da cassa di risonanza : inaccettabile!

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Dopo Formigli con la 7,anche la Rai  di Lucia Annunziata nella  sua "In mezz'ora " di domenica 12 novembre, certamente animati da buone intenzioni  che non possono  tuttavia essere condivise, per quel che il fascismo e il neofascismo sono e  rappresentano , ospita Casa Poud, i cui miltantri si professano "fascisti del terzo millennio".

Qui non e' in discussione la liberta' di manifestazione del pensiero , garantita dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza contro il fascismo , che s' e' preccupata con la sua XII disposizione finale, che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista ,  di predisporre  gli strumenti per impedire ai nemici della liberta' di togliercela,  in particolare con la legge Scelba che  sanziona  condotte apolegetiche del fascismo e con la legge Mancino. 

E’ di questi giorni la notizia che dopo Pavia, Siena, Cavarzere, Sarzana, Chiaravalle, Cadoneghe  e ora Torino  hanno   approvato una delibera che impone una presa di distanza da fascismo e razzismo per la concessione di spazi pubblici

Iniziative meritorie, che per non  restare episodiche  rendono necessario adeguare le leggi a prova di ricorsi, come ha avuto modo di dire il Sindaco di Milano.

Complice il web neofascismo, odio, discriminazione serpeggiano in specie  fra i giovani.

 

«Il fascismo non può ritornare; le nostre idee, infatti, non sono fasciste», amano dire di sé molti neofascisti. Infatti, parliamo di neofascismo non a caso.

 Per riaccreditarsi, dopo le tragedie causate nel passato, è sempre necessario fingere di essere qualcosa di un po’ diverso (possibilmente non troppo) da ciò di cui si è comunque i figliocci e i nipotini. Il ceppo è quello, bisogna capire quanto vada irrobustendosi in un’Europa affaticata e ripiegata, dove la vera sfida è dettata dalla crisi delle democrazie sociali. Nella quale, fascismi, populismi, fondamentalismi di ogni genere trovano il loro humus naturale.

Il radicalismo di destra, che non è riconducibile al solo neofascismo ma ne incorpora in sé molti elementi, motivi ed atteggiamenti, a partire dai peggiori pregiudizi, sia qualcosa che assume una disposizione trasversale. Il ritorno del fascismo non è la ridicola farsa del riproporsi di un regime prima anestetizzato da una congiura di palazzo e poi definitivamente cancellato da seicento giorni di lotta collettiva. Semmai è l’indice dello svuotamento, dal di dentro, delle Costituzioni, della democrazia partecipativa e redistributiva, della dialettica politica e sociale. Quanto a questi ultimi fenomeni abbiano concorso anche forze che fasciste non erano, pensando di potere utilizzare a proprio beneficio la carica eversiva manifestata dai movimenti della destra radicale, già la storia si è incaricata di dircelo. Poiché da solo il fascismo non vince mai, avendo sempre qualche robusto azionista di riferimento, per così dire, che ne sostiene l’operato. Un film già visto, evidentemente che non deve ripetersi in qualunque altra forma..

Siamo qui per arrestare quelle brutte immagini e gridare le ragioni della democrazia per della liberta’.

Perche' quegi orrori non si ripetano 

Per protestare contro la scelta di chi ha dato spazio obiettivamente  acritico a chi si professa fascista del terzo millennio  in nome del "dio" audience  , rinunciando alla funzione propria di un servizio rivolto al pubblico e publico in una repubblica che e' antifascista.,

Condividiamo allora  il comunicato dell'ANPI di Milano nella persona del suo Presidente provinciale Roberto Cenati, che esprime preoccupazione e indignazione ad un tempo, con l'auspicio che , senza alcuna censura che non e' in discussione , si recuperi nella comunicazione il valore fondamentale, fondativo della repubblica  democratica e delle ragioni stesse della convivenza tra diversi,  dell'antifascismo e  della eterna liberta'.

Che cara ci e' , "come sa chi per lei vita rifiuta" !

Grazie  a Roberto Cenati per il Tuo comunicato:

"L'ANPI Provinciale di Milano protesta per la trasmissione su Casa Pound ospitata su Rai 3" (ANSA 12 novembre):

"Ritengo estremamente grave che la Rai abbia ospitato il vicepresidente di Casa Pound Simone Di Stefano nella trasmissione di Lucia Annunziata, andata in onda nel pomeriggio di domenica 12 novembre 2017.
Non si può dare spazio ad organizzazioni neofasciste come Casa Pound, i cui militanti si professano fascisti del terzo millennio. La Costituzione repubblicana garantisce all'articolo 21 la più ampia libertà di pensiero e di parola, con un limite ben preciso.Il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero incontra il limite derivante dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza italiana contro il nazifascismo.
La Tv pubblica non può diventare cassa di risonanza per chi si contrappone ai principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale e alle leggi Scelba e Mancino."

Aderiamo a questo appello per recuperare le ragioni  del nostro antifascismo prima di tutto etico!

 



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