STOP ALLA MATURITÀ 2020: NON É PIÚ ORA DI SCHERZARE.

STOP ALLA MATURITÀ 2020: NON É PIÚ ORA DI SCHERZARE.

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Andrea Bollini
Andrea Bollini ha firmato questa petizione

Questo è un appello disperato, una petizione che non avremmo mai voluto fare ma ora non c'è più tempo, non ci sono alternative.

Sono ormai 2 mesi che il popolo italiano è rinchiuso in casa, un terzo delle famiglie italiane in grave crisi economica e ormai tutti stanno soffrendo psicologicamente le restrizioni che questo terribile virus ha portato a tutto il mondo.

In particolare il ministro dell'istruzione Lucia Azzollina ha emanato un ordinanza per la quale gli studenti, nonostante la grave crisi, svolgeranno comunque l'esame di maturità, attraverso un Maxi Orale da un ora dove in base ad esso lo studente preso in considerazione avrà la sua valutazione e addirittura potrà essere bocciato se i professori non ritengono che questa interrogazione sia all'altezza di un 60.

Riassumendo tutto ciò: GLI STUDENTI SONO ANCORA MENO TUTELATI DI PRIMA!

Com'è possibile che tutti i maturandi italiani debbano sottoporsi ad un esame del genere? Un esame che non vede effettivamente le capacità di uno studente, un esame via webcam senza il minimo di sicurezza che magari quel giorno la connessione vada bene, un'esame che classifica lo studente non tramite un tema, una seconda prova, un orale preparato con i docenti fino all'ultimo giorno com'era possibile fare negli anni scorsi.

ATTENZIONE: C'è da ricordare che l'esame di maturità è sempre stato considerato uno dei più grandi e tipici 'sprechi all'italiana'.

Ci basta pensare che ogni anno se ne vanno dalle casse dello stato 70|80 milioni di euro, una cifra enorme per una prova dove il 99,1% degli studenti è promosso. Quindi? provate ad immaginare questa cifra quanto salirà se l'esame verrà effettuato quest'anno con la situazione del virus. 

Il ministro ha detto : 'Auspico l'esame si possa svolgere in presenza, nelle giuste condizioni di sicurezza'.

Perfetto diamo il via ai costi per sanificazioni, pannelli in plexiglass, servizi igienici e magari prendiamo un altro team di 30 persone per la nuova task force 'salva maturità'. Ma è uno scherzo?

Questi soldi potrebbero essere usati sicuramente per altre emergenze, molto più gravi di una maturità inutile.. ma non saremo sicuramente noi a dirlo, tanto figuratevi se il ministro dell'istruzione prenderà in considerazione quello che noi stiamo cercando di farle capire, anche perché a quanto pare ascolta la voce degli studenti che lei vuole sentire, non della stragrande maggioranza.

Davvero è così difficile annullare definitivamente la prova d'esame per dar spazio a le vere priorità ?

Qui sotto lasceremo una lettera dedicata al ministro dell'istruzione da un maturando italiano che non poteva dar descrizione migliore della nostra situazione attuale.

“Gentile Ministra Azzolina,

sono uno studente privilegiato. Mi definisco in questo modo perché la mia situazione famigliare è positiva, perché ho a disposizione smartphone, pc e rete internet, perché ho un buon metodo di studio e sono sempre andato molto bene a scuola.

Da qualche settimana partecipo alla gestione di una pagina Instagram (nomaturità2k20) e Twitter (studentiad2020) insieme ad alcuni amici. Inizialmente avevamo creato la pagina per contestare quanto era stato deciso sull’esame di maturità, senza sperare di ottenere grandi risultati, ma più per poter dire di avere provato a cambiare le cose.

Ma poi le cose sono cambiate davvero.

Crescevano i nostri contenuti (articoli, news, esperienze) e crescevano le nostre visualizzazioni, fino a diventare migliaia. Moltissimi hanno iniziato a scriverci raccontandoci le loro esperienze riguardo la didattica a distanza, di fatto senza che lo chiedessimo. Ho letto storie che mi hanno sollevato, colpito, turbato. Ho capito che quello che io e i miei amici stavamo facendo non era più un inutile sfizio; era un dovere: il dovere di dare voce a chi si fida di noi, a chi ci vede come un punto di riferimento, a chi ci ringrazia ogni giorno per il poco che stiamo facendo.

E’ stato a quel punto che ho capito di essere uno studente privilegiato

LA SITUAZIONE DI ALCUNI STUDENTI
“Due famigliari sono morti di Covid. Siamo due fratelli con una connessione scarsa”.

“Siamo in sei in una casa piccolissima, non ho una stanza personale, né un angolo tranquillo dove seguire le videolezioni”.

“Mio papà è un medico e non lo vedo da più di un mese. Si isola per proteggermi”.

“Mia mamma lavora. Non è facile seguire le lezioni perché devo badare alla mia sorellina di due anni.”

Queste solo alcune delle terribili situazioni che gli studenti, come tutto il resto della popolazione, sta vivendo sulla propria pelle.

“La didattica a distanza ha molti problemi, ma è anche un grande strumento. E’ stato stupefacente il modo in cui, fin dall’inizio e senza esitare, molti insegnanti hanno condiviso contenuti e videolezioni con noi studenti. Tuttavia molti altri non l’hanno fatto. La didattica a distanza è stata resa obbligatoria solo dall’8 aprile. Ci sono classi che potenzialmente per 43 giorni non hanno svolto una sola lezione.”

“Come si può fare un esame se non si è stati in grado di garantire il servizio scolastico per più di un mese?” – questa la domanda che si pongono gli studenti.

“Preparare l’esame porta via tempo alla didattica a distanza. Nemmeno i migliori insegnanti riusciranno a portare a termine il programma didattico di questo passo. Usiamo questo tempo per finire il programma e arrivare più preparati all’università o al nostro futuro impiego.”

“Stanchi di criticare e basta, abbiamo provato a proporre vie alternative. Abbiamo elaborato una proposta alternativa all’esame che, lo dico sinceramente, non sappiamo quanto possa essere reale, ma riguardo la quale gradiremmo avere una Sua risposta.”

LA PROPOSTA PER LA MATURITÀ 2020
Gli studenti propongono:

1. l’eliminazione del colloquio orale;

2. la valutazione sulla base della media degli ultimi tre anni e un bonus di 0-10 punti attribuito dalla commissione interna sulla base del percorso scolastico dello studente, il miglioramento, la partecipazione alla didattica a distanza.

La lettera continua – “E’ vero, #lascuolanonsiferma. Non facciamola fermare per un esame incompleto e superfluo. Facciamo continuare l’istruzione, facciamo proseguire la didattica a distanza, costruiamo la nostra cultura invece di preoccuparci di verificarla nel modo sbagliato.

Se ha letto questa lettera, La ringrazio. La ringrazio davvero.

Studente privilegiato”

Queste le parole che sembrano essere la voce della maggior parte dei maturandi in Italia.