Rimettere le strisce e i segnali di stop sulle strade di Giarre

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Signor sindaco, in altre città hanno l'abitudine di dipingere sulle strade la segnaletica orizzontale, ovvero i SEGNALI DI STOP, le STRISCE PEDONALI, la LINEA DI MEZZERIA, gli STALLI PER IL PARCHEGGIO eccetera.
A Giarre invece questi segnali sono rarissimi, e quasi tutti scoloriti fino a risultare invisibili. Ci sono due possibili spiegazioni, una semiseria e una seria.
Quella semiseria è che le scritte ci sono, ma sono state impresse con l'inchiostro simpatico: per vederle, bisogna passarci sopra un reagente magico. Ma nessuno lo fa, perché i giarresi conoscono a memoria tutta quella segnaletica, e dunque non ne hanno alcun bisogno.
La spiegazione seria è che il Comune è incapace di provvedere persino a questo elementare dovere amministrativo, indispensabile per far rispettare il Codice della strada. E quindi lascia che gli automobilisti si arrangino, agli incroci. La precedenza spetta a chi percorre la Nazionale o a chi esce dall'autostrada? A chi gira intorno a una rotatoria o a chi viene da destra? A chi sale dal mare verso la montagna o a chi ha la macchina più grossa? Nella più totale assenza di una segnaletica chiara, a Giarre vige la legge della prepotenza, anche perché - diciamo la verità - la cortesia e la gentilezza non sono le nostre virtù più evidenti, quando ci mettiamo al volante.
Basterebbero poche settimane di lavoro per rendere le strade giarresi simili a quella della prima foto, che noi osserviamo come un paesaggio esotico. Perché è da dettagli come questo si capisce il grado di civiltà di un territorio o di una città.
Siamo certi che anche lei sia d'accordo, su questo. Lei non è come quegli ottusi concittadini che pensano che tutto ciò sia normale, va bene così, non avendo mai messo piede fuori dalla provincia di Catania.
E allora le chiediamo sommessamente, come cittadini che pagano regolarmente tutte le tasse e imposte comunali: perché il Comune non fa ridipingere questi segnali, e perché non li fa dipingere dove non sono mai stati dipinti, come le linee di mezzeria in quasi tutte le strade urbane?
Manca il personale? No, il personale c'è. Mancano le sagome, il compressore e la vernice? No, ci sono pure quelli. Lei, signor sindaco, ci ha rivelato qualche mese fa che la squadra di operai incaricati di questo servizio non può adempiere al suo dovere perché "la motoape del servizio si è irrimediabilmente guastata". Irrimediabilmente, addirittura (certo non per l'eccessivo utilizzo). Va bene, s'è guastata la motoape. Ma davvero non si possono caricare il compressore, le sagome e la vernice su uno dei numerosi veicoli del Comune di Giarre? Davvero non è possibile noleggiare per un mese (basta e avanza, Giarre non è Roma e neanche Catania) una motoape? Non ci possiamo credere, signor sindaco.
Siamo sicuri di interpretare anche il pensiero dei dipendenti comunali addetti alla segnaletica orizzontale, che da mesi - per non dire da anni - non vedono l'ora di dipingere Stop, strisce pedonali linee di mezzeria e stalli per i parcheggi, mostrando alla città che loro meritano fino in fondo lo stipendio che ricevono a fine mese, e invece li immaginiamo costretti a starsene con le mani in mano, frustrati nel loro legittimo desiderio di dare pubblica dimostrazione della loro bravura nell'arte di dipingere segnali sull'asfalto.

Perciò, signor sindaco, ci dica: cosa impedisce a Giarre di avere delle strade degne di una città del terzo millennio? Fino a quando dovremo vivere in questa anarchia automobilistica?

In fiduciosa attesa di una sua risposta le inviamo un cordiale saluto



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